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Antares Vision, delisting dalla Borsa: ora è al 100% americana

La società fondata nel 2007 da Emidio Zorzella e Massimo Bonardi venne quotata nel 2019. Borsa Italiana ha disposto l’uscita dal listino dopo l’Opa totalitaria promossa dall’americana Crane Nxt
Antares Vision, la società esce dal listino di Piazza Affari
Antares Vision, la società esce dal listino di Piazza Affari
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Antares Vision lascia Piazza Affari. Per l’azienda bresciana si chiude un percorso che in meno di 20 anni (la società venne fondata nel 2007)  ha condensato una straordinaria crescita, ambizioni globali, una brusca inversione di rotta e la risalita. Borsa Italiana ha disposto la sospensione dal 27 marzo, e il 31 marzo il delisting che arriva al completamento dell’Opa totalitaria promossa dalla società americana Crane Nxt.

Si chiude così la parabola di una realtà nata nel 2007 a Travagliato come spin-off universitario, fondata da Emidio Zorzella e Massimo Bonardi.

I fondatori, Massimo Bonardi e Emidio Zorzella
I fondatori, Massimo Bonardi e Emidio Zorzella

La crescita è rapida, trainata dalla domanda globale di soluzioni per la tracciabilità. La quotazione risale al maggio 2019 con la fusione con una Spac («Special Purpose Acquisition Company» quotata all’Aim di Borsa italiana) promossa da Mediobanca.

Al debutto la società segnava un fatturato di 110 milioni. Ma il ciclo positivo si incrina a fine 2023: il caso Rfxcel, controllata statunitense, solleva dubbi sulla qualità dei crediti legati a forniture governative, pari al 10% della guidance. Il mercato reagisce con vendite massicce e il titolo scivola fino a 1,60 euro nel gennaio 2024.

Segue una fase di ristrutturazione: riduzione dei costi, integrazione delle 27 società del gruppo e rifocalizzazione sui business a maggiore marginalità, sotto la guida del nuovo ceo Gianluca Mazzantini.

L'ex ad di Antares Vision, Gianluca Mazzantini
L'ex ad di Antares Vision, Gianluca Mazzantini

Il riassetto apre la strada all’ingresso di Crane Nxt che, nel settembre 2025, rileva il 58,7% del capitale per 445 milioni, assicurandosi il controllo e avviando il percorso di uscita dal listino borsistico.

Il colosso americano nelle scorse settimane ha lanciato un’opa ed ha raggiunto il 97% del capitale, soglia che consente l’avvio della procedura congiunta di squeeze-out. Determinanti le adesioni finali: oltre 12,5 milioni di azioni conferite durante l’offerta (17,38% del capitale fully diluted) e ulteriori 10,8 milioni nella riapertura dei termini. Il corrispettivo unitario di 5 euro ha valorizzato l’operazione per circa 63 milioni nella sola fase conclusiva, portando la partecipazione complessiva di Crane NXT al 97,03%.

Ora il  delisting epilogo di una storia industriale significativa per il territorio bresciano. Antares Vision resta eccellenza bresciana, ma da oggi la guida non sarà più bresciana.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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