«Oggi più che mai servono giovani che sviluppino progetti innovativi»

Innovazione, accesso alla tecnologia, creatività, applicazione concreta. Sono questi i valori che uniscono Giustacchini Tech To Rent al progetto Da Vinci 4.0, di cui è partner fin dalla prima edizione. Una collaborazione nata da una visione condivisa: portare l'innovazione fuori dalla teoria, trasformandola in uno strumento reale e accessibile, capace di entrare nei processi, nelle idee e nei progetti, anche nel mondo della scuola.
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«Abbiamo creduto in Da Vinci fin dall'inizio», spiega Davide Danesi, ceo di Giustacchini Tech To Rent. «È nato come hackathon, con un'impostazione fortemente legata alla tecnologia e all'innovazione: un terreno molto vicino al nostro. Come Giustacchini Tech To Rent veicoliamo soluzioni tecnologiche innovative alle aziende italiane, e per questo il collegamento con un progetto come Da Vinci è stato naturale fin da subito». Ma non c'è solo il tema della tecnologia. Al centro c'è soprattutto il ruolo dei giovani. «La scuola e gli studenti rappresentano per noi un vero serbatoio di idee» sottolinea Danesi. «Sono loro che, crescendo, entreranno nel mondo del lavoro nei prossimi anni: avere persone capaci di sviluppare progetti innovativi – come è accaduto in tutte le edizioni di Da Vinci – è importantissimo».
Un approccio che Giustacchini Tech To Rent ha sempre fatto proprio. «Da Vinci valorizza la creatività, ma non in modo astratto», osserva Danesi. «È una creatività applicata agli strumenti digitali, alla tecnologia e a progetti concreti. Negli anni si è parlato anche di ambiente, ma sempre attraverso lo sviluppo di soluzioni reali, spesso di tipo ingegneristico o informatico».

Intelligenza artificiale
Naturale evoluzione di tutto ciò è il tema scelto per questa edizione: l’Intelligenza artificiale a scuola. «Oggi tutti parlano di AI, ed è sicuramente la più grande rivoluzione digitale dai tempi della nascita di Internet, per impatto sul lavoro e sulla vita delle persone». Un cambiamento che porta con sé anche leciti timori. «Molti sono preoccupati per l’effetto sui posti di lavoro, ma io penso che, come tutte le grandi rivoluzioni, genererà nuove opportunità. Non sostituirà l'essere umano, ma lo supporterà». Proprio per questo, il ruolo dei giovani diventa centrale. «Il rischio, soprattutto in Italia, è quello di arrivare in ritardo nell’abbracciare nuove tecnologie», aggiunge Danesi. «Progetti come Da Vinci sono fondamentali: se i giovani investono fin da subito nello sviluppare progetti che coinvolgono concretamente l'AI, possono entrare nel mercato del lavoro con competenze e applicazioni reali». Non a caso, Giustacchini Tech To Rent ha recentemente sostenuto anche iniziative affini, come le Olimpiadi di Intelligenza artificiale promosse dall’Associazione Nazionale di Programmazione Competitiva, che ha coinvolto studenti da tutta Italia chiamati a sviluppare «Language model» (Lm), ovvero un sistema di intelligenza artificiale in grado di comprendere e generare testo. «Se oggi dovessi consigliare a un ragazzo cosa studiare, direi senza dubbio l'intelligenza artificiale».
Verso l’hackathon
Con uno sguardo all'hackathon del 13 maggio, momento centrale del progetto (le scuole possono ancora iscriversi con una mail a gdbdavinci@giornaledibrescia.it), l'augurio di Danesi è chiaro: «Dare il meglio di sé e andare oltre la pura sperimentazione. Non limitarsi a dimostrare un'idea, ma pensare a qualcosa che possa avere un'applicazione reale».
In questa prospettiva si inserisce anche il premio messo in palio da Giustacchini Tech To Rent: una stampante 3D di alta gamma per la prototipazione in resina. «È uno strumento che rappresenta perfettamente l’approccio del “do it yourself”, tanto di Da Vinci quanto di The FabLab», spiega Danesi. «La stampante 3D permette di trasformare le idee in oggetti, di prototipare, di sperimentare. Volevamo offrire ai ragazzi qualcosa che potesse accompagnarli anche dopo l'hackathon, dando continuità al loro percorso creativo».
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