Anche Edison a fianco dei ragazzi per una corretta educazione all’AI

Giulia Camilla Bassi
Mattia Seira: «L’Intelligenza artificiale è cosa fatta: ogni persona deve essere educata all’uso»
AI, meglio imparare a gestirla da giovanissimi
AI, meglio imparare a gestirla da giovanissimi
AA

A sostenere il progetto Da Vinci 4.0 - A scuola per fare impresa è anche (di nuovo) Edison, che si conferma per questa settima edizione tra i partner che credono fortemente nel valore del dialogo tra scuola, imprese e territorio. Il percorso promosso dal Giornale di Brescia con The FabLab quest’anno mette al centro il cruciale tema dell’Intelligenza artificiale in ambito scolastico e si svilupperà con una giornata per le scuole all’Auditorium Santa Giulia (il 25 febbraio) e con il tradizionale hackathon nel mese di maggio (il termine per le iscrizioni delle scuole è prorogato a lunedì 16 febbraio: basta inviare una mail a gdbdavinci@giornaledibrescia.it indicando l’istituto, il numero di studenti coinvolti e il numero di docenti.

Responsabilità

A raccontare le ragioni del coinvogimento di Edison è Mattia Seira, responsabile Rapporti territori e Sostenibilità: «Prima di tutto crediamo nel progetto perché siamo un operatore sostenibile e responsabile: laddove siamo presenti con i nostri impianti – e in Valcamonica lo siamo – è nostro dovere condividere il valore che creiamo con la popolazione locale. Il secondo motivo è che tutto ciò che riguarda la scuola ci è molto caro: da qualche anno abbiamo avviato anche una Scuola Edison, un programma di formazione sui temi dell’energia realizzato in collaborazione con The FabLab per i ragazzi della scuola secondaria, con l’obiettivo di avvicinare i ragazzi ai mestieri dell’energia. Infine – aggiunge Seira – questa iniziativa ci consente di intervenire su temi concreti, permettendoci di lavorare su progetti che hanno un impatto reale sul territorio».

Il focus 2026, dedicato all’intelligenza artificiale, diventa così una chiave importante anche per chi si prepara a entrare nel mondo del lavoro. ​​​​​​«L’Intelligenza artificiale ormai è cosa fatta», osserva Seira. «Ha un tasso di pervasività nella nostra vita talmente ampio che ci impone la necessità di educare ognuno di noi a un corretto utilizzo. Tanti la vedono con avversione e sospetto, ma è un mezzo potentissimo: prima si impara a gestirlo correttamente da giovani, più potrà diventare uno strumento utile, senza subirlo».

Un tema su cui anche Edison si sta muovendo: «Sono dell’idea che siano indispensabili corsi sull’Intelligenza artificiale, noi in Edison lo stiamo già facendo. Vista la velocità di espansione e i rischi correlati, ben venga che ci siano persone esperte che diano una direzione ai ragazzi per poterla gestire».

Opportunità

Lo sguardo, inevitabilmente, si allarga alle ricadute sull’industria e sul settore energia, come sottolinea Davide Dotti, business innovation director: «L’AI e gli sviluppi che sta avendo, guardati con la lente di una grande azienda energetica come Edison, rappresentano senz’altro un’opportunità. I macro-obiettivi sono ottimizzare le risorse e, al contempo, creare o abilitare nuove opportunità di sviluppo». Un processo già in corso: «L’integrazione dell’AI va avanti da diversi anni e cerchiamo di essere alla frontiera per comprenderne trend e impatto sul settore, sia tramite competenze interne sia attraverso collaborazioni con startup e technology provider».

Edison è presente nel Bresciano con diversi impianti idroelettrici
Edison è presente nel Bresciano con diversi impianti idroelettrici

Con un’attenzione anche al tema energetico legato all’AI. Un tema, questo, che è sempre più sentito e che è sempre più necessario affrontare. «L’AI, infatti, è a propria volta assetata di energia - spiega Dotti -. Crediamo di poter fare la nostra parte anche come fornitori di soluzioni energetiche e di commodity per questo settore, contribuendo a efficientare e ottimizzare l’impronta specifica di questa nuova leva, sempre più connessa alla nostra vita e operatività quotidiana».

Augurio agli studenti. Infine, l’augurio agli studenti: «Prima di tutto, di divertirsi e di essere consapevoli della fortuna che hanno – conclude Mattia Seira –. Se alla loro età avessi avuto la possibilità di aderire a progetti collaterali rispetto alle lezioni quotidiane, lavorando con i miei compagni su temi così concreti e attuali, sarei stato veramente contento. Non è scontato: è importante esserne consapevoli».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@News in 5 minuti

A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.

Suggeriti per te

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...