Le parole d’ordine quando si parla di AI: «Consapevolezza e conoscenza»

Per la direttrice del GdB Nunzia Vallini è necessario «conoscerla per sfruttarla senza lasciarsi sfruttare: ecco il senso della settima edizione di Da Vinci 4.0»
Il tema del Da Vinci 4.0 nel 2026 è l'Intelligenza artificiale a scuola
Il tema del Da Vinci 4.0 nel 2026 è l'Intelligenza artificiale a scuola
AA

«Sfatiamo un mito: siamo già immersi nell’AI, non è un nuovo attore. E i ragazzi lo sanno. La nuova sfida è avere consapevolezza: solo così la potremo usare, senza farci usare a nostra volta». Per Nunzia Vallini, direttrice del Giornale di Brescia, è questo il senso del tema della nuova edizione di Da Vinci 4.0, che si svolge da febbraio a maggio e che coinvolge gli istituti superiori di Brescia e provincia. «Questa consapevolezza la si acquisisce prima di tutto avendo conoscenza dei meccanismi di come funzionano le cose. La conoscenza, a sua volta, la si acquisisce nel luogo cadetto e privilegiato della costruzione del sapere: la scuola. Anche solo per una questione anagrafica, essendo la scuola il luogo in cui si formano gli adulti di domani».

L’umanità al centro

I ragazzi che partecipano al percorso formativo sono nati in un mondo digitalizzato, ma questo non li rende automaticamente competenti. Al contrario. Eppure, competenti o meno, saranno chiamati a muoversi nell’ecosistema dell’Intelligenza artificiale indipendentemente da ciò che sceglieranno di fare, perché l’Intelligenza artificiale sarà in tutto ciò che svolgeranno, a prescindere dal settore.

Nunzia Vallini, direttrice del Giornale di Brescia - Foto New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it
Nunzia Vallini, direttrice del Giornale di Brescia - Foto New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it

«Ecco perché quest’anno Da Vinci 4.0 ha scelto questo tema, che unisce la scuola e il mondo esterno come pochi altri argomenti», continua Vallini. La scelta è stata quasi obbligata, dettata dalla contingenza e dal momento storico. Perché le potenzialità e i pericoli sono in equilibrio: gli adulti e i ragazzi oggi devono far sì che al centro rimanga l’essere umano. L’AI è uno strumento incredibilmente potente, dall’effetto moltiplicatore, ma deve restare al servizio dell’uomo, non viceversa».

Le parole d’ordine saranno consapevolezza e conoscenza, dunque. «Perché per avere consapevolezza, bisogna conoscere. La conoscenza è un elemento indispensabile per far sì che l’essere umano resti il focus del discorso. Per usare l’AI senza farsi usare».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@News in 5 minuti

A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.

Suggeriti per te

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...