L’AI è già in classe: con Da Vinci 4.0 la scuola si proietta nel futuro

Nel 2026 il percorso formativo e progettuale dedicato agli istituti superiori si rinnova: quest’anno è dedicato all’Intelligenza artificiale in ambito scolastico
La scultura-premio della sesta edizione di Da Vinci 4.0 - Foto New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it
La scultura-premio della sesta edizione di Da Vinci 4.0 - Foto New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it
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Sarà un GdB Da Vinci 4.0 completamente rinnovato, quello dell'edizione 2026. La numero sette, più precisamente. Il progetto del Gruppo Editoriale Bresciana dedicato agli studenti e alle studentesse degli istituti superiori di Brescia e provincia, sviluppato in collaborazione con The FabLab con il supporto di Edison e Banca Valsabbina, torna da febbraio a maggio per concentrarsi su un tema di centrale importanza per questo momento storico: l’AI nella scuola.

Il tema

L’edizione speciale cambia formato e sguardo: il titolo scelto è AI@School e mette subito al centro l’obiettivo del percorso, ovvero esplorare l’intelligenza artificiale e le sue connessioni con i contesti scolastici. Non come esercizio teorico, ma come terreno concreto di confronto, in una fase in cui docenti e studenti avvertono con sempre maggiore urgenza il bisogno di capire cosa sia davvero l’Intelligenza artificiale, come funzioni, quali possibilità apra e quali domande ponga. GdB Da Vinci 4.0 nasce proprio con questa vocazione: portare la cultura del digitale dentro la scuola e costruire competenze utili per orientarsi nel presente. Negli anni il progetto ha lavorato su tecnologia e innovazione, con modalità educative diverse: incontri in presenza, laboratori, dialoghi con professioniste e professionisti dell’innovazione…

In Santa Giulia

L’edizione 2026 si aprirà il 25 febbraio con un evento plenario all’Auditorium Santa Giulia, rivolto a tutte le scuole che aderiranno. Sarà un momento di approfondimento e orientamento che come sempre vedrà alla guida il fisico e divulgatore Massimo Temporelli, chiamato a guidare studenti, studentesse e docenti dentro i principali nodi dell’intelligenza artificiale: gli sviluppi, le potenzialità, le criticità, le questioni etiche, ma soprattutto i modelli e gli utilizzi concreti nei contesti educativi e professionali, per guardare già al futuro che sta attendendo questi ragazzi.

Dopo l’evento inaugurale è previsto – per le scuole che proseguiranno il percorso – un webinar durante il quale verranno fornite informazioni e strumenti per preparare gli studenti al momento conclusivo del progetto, ovvero l’hackathon di una giornata previsto a maggio. Le scuole possono decidere di partecipare a un appuntamento o a entrambi. Per iscriversi basta inviare una mail a gdbdavinci@giornaledibrescia.it entro il 5 febbraio, indicando la scuola, il numero di studenti e quello dei docenti accompagnatori.

L’hackathon

Durante questa esperienza intensiva, i gruppi di lavoro saranno chiamati a sviluppare un’idea legata all’uso dell’AI in ambito scolastico. Le ragazze e i ragazzi lavoreranno in team, tracciando i tratti essenziali della loro proposta e costruendo una presentazione da condividere davanti ai compagni e a una giuria. L’intero percorso è pensato per essere realmente trasversale. Non è riservato solo a chi ha competenze Stem, ma si rivolge anche alle scuole di ambiti umanistici, artistici e sociali. L’intelligenza artificiale è infatti un tema interdisciplinare: tocca la tecnologia, ma anche l’etica, la comunicazione, la creatività... Non a caso, il progetto può essere inserito nei percorsi di educazione civica e cittadinanza digitale.

I vincitori dello scorso anno: l'Istituto tecnico Primo Levi - Foto New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it
I vincitori dello scorso anno: l'Istituto tecnico Primo Levi - Foto New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it

Come sempre a essere centrali saranno i valori che da sempre caratterizzano Da Vinci 4.0: educazione e cittadinanza digitale, uso consapevole e responsabile delle tecnologie, integrazione tra scienza, tecnologia, arti e matematica, lo sviluppo di competenze come problem solving, collaborazione e spirito di iniziativa... E, non ultimo, la costruzione di relazione tra giovani e imprese, per costruire un ponte reale tra scuola e territorio. Il tutto attraverso un approccio «phigital», che unisce attività online e momenti in presenza.

L’edizione 2026 si muove quindi lungo una direttrice chiara: offrire a studenti e studentesse strumenti per comprendere l’intelligenza artificiale prima ancora che per usarla. Mettere a fuoco possibilità e limiti, allenare lo sguardo critico, sperimentare in modo guidato. Usarla davvero, senza farsi usare. Con AI@School, GdB Da Vinci 4.0 sceglie di lavorare su uno dei nodi più sensibili del presente e di farlo dentro la scuola, con la scuola e per la scuola.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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