Cultura

«Una notte un museo»: i musei della provincia fanno rete per crescere

Paola Gregorio
Firmato in Broletto un protocollo d’intesa per approdare a una crescita qualitativa dell’offerta culturale: nel 2026 entreranno a farne parte altri 5 musei
Il Vittoriale degli Italiani di notte
Il Vittoriale degli Italiani di notte
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La rete, capitanata da Fondazione Provincia di Brescia Eventi e sostenuta dalla Provincia esiste già da qualche anno ed ora evolve e si struttura stabilmente, con il protocollo d’intesa siglato in Broletto, per approdare ad una crescita qualitativa dell’offerta culturale e all’inclusione di nuovi pubblici.

Obiettivi

Il progetto si chiama «Una notte un museo» e dal 2022, in tre edizioni, ha coinvolto ventidue strutture museali del territorio. Nel 2026 entreranno a farne parte altri cinque musei, i cui nomi verranno annunciati nel corso dell’anno. L’obiettivo del protocollo è costruire un network integrato e permanente nel Bresciano per promuovere iniziative culturali condivise, come la Giornata del Museo accessibile, già sperimentata, incentivare la circolazione di visitatori, rafforzare una comunicazione coordinata e riconoscibile e sviluppare progetti di scambio e valorizzazione di collezioni, competenze e pratiche educative.

«La rete ha raccolto un successo straordinario in tutti i musei che hanno partecipato – sottolinea la consigliera delegata alla Cultura, Nini Ferrari –. Le raccolte dei musei partecipanti sono un veicolo importante per diffondere la cultura. Ora si evolve con il protocollo d’intesa, crediamo molto in questa sinergia».

La rete

Tra i musei già in rete ci sono il Musil, la Collezione Paolo VI - Arte contemporanea di Concesio, la Casa Museo Fondazione Paolo e Carolina Zani di Cellatica, il Castello Bonoris di Montichiari, il Musa di Salò, Il Vittoriale degli Italiani di Gardone Riviera, la Fondazione Ugo da Como di Lonato del Garda, il MarteS - Museo d’Arte Sorlini a Carzago di Calvagese della Riviera e il Museo Diocesano di Brescia. Sarà istituito un Comitato tecnico di coordinamento incaricato di programmare, monitorare e sviluppare le attività della rete.

«La Regione ci ha aiutato a far crescere finanziariamente il progetto – aggiunge Nicoletta Bontempi, presidente di Fondazione Provincia di Brescia Eventi –. Siamo cresciuti sul tema dell’inclusione e abbiamo scoperto la ricchezza del territorio sul piano culturale. Tre le caratteristiche della rete, ovvero il desiderio di lavorare assieme, la possibilità di fare emergere realtà che faticano a crescere e fare conoscere la Provincia come contenitore di cultura. In questo progetto tutte le aree della Provincia sono rappresentate».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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