Il teatro di Ùs da le às riparte e allarga i confini in provincia

La rassegna dialettale riprende l’11 settembre da Gussago. Gli organizzatori: «Il vernacolo è un patrimonio che va tutelato»
Paola Gregorio
La compagnia Rapoceldone di Carpenedolo © www.giornaledibrescia.it
La compagnia Rapoceldone di Carpenedolo © www.giornaledibrescia.it

Il teatro popolare racconta la quotidianità regalando un sorriso. Da due decenni Ùs da le às, la tradizionale rassegna di teatro dialettale coordinata dall’associazione Palcogiovani con il Comune di Brescia, ha il merito di tutelare il nostro vernacolo e tenerlo vivo. Dopo la pausa estiva riparte venerdì 11 settembre: fino al 13 dicembre il cartellone proporrà 32 spettacoli di ventisette compagnie. Radio Bresciasette, Teletutto e Giornale di Brescia sono media partner ufficiali.

La rassegna

«Il mondo del teatro popolare è un convoglio che sta dietro la locomotiva di quello classico e va tutelato» sottolinea il presidente di Palcogiovani, Cristian Delai. Oltre ai teatri della città sono coinvolte anche sale in provincia. A Brescia si comincia sabato 3 ottobre al teatro Parrocchiale di Folzano con gli Amici de Casài, di Torbole Casaglia, con «La pröa dèla scagna» di Velise Bonfante, e proseguire al Teatro Colonna di via Chiusure, al Sereno, al Santa Giulia del Villaggio Prealpino, nella Sala della Comunità di Fornaci e al Cristo Re di Borgo Trento.

In provincia sono coinvolti i Comuni di Gussago, Cazzago San Martino e Montichiari, ai quali si aggiungono da quest’anno Nuvolento e Villanuova sul Clisi. Si parte da Gussago, l’11 settembre nella sala Civica Camillo Togni, con la compagnia Robertino e i Suoi Compari, di Tavernole sul Mella: «Gussago ha sempre avuto una tradizione di teatro dialettale che abbiamo recuperato con Ùs da le às», ricorda il vicesindaco e assessore alla Cultura gussaghese Simone Valetti. Continua inoltre la collaborazione con Bergamo e con il Gran Ducato di piazza di Pontida e la partecipazione di cinque compagnie bergamasche.

La dedica a Leonardo Urbinati

Quest’anno la rassegna è dedicata al professor Leonardo Urbinati, filologo, storico e docente bresciano cultore del dialetto, nel centenario della nascita. «Le poesie dialettali di mio nonno sono giocose ma scritte seriamente», ricorda il nipote Leonardo Imperiale Urbinati che il 14 novembre, al Teatro Santa Giulia porterà la sua testimonianza. A omaggiare Urbinati saranno Charlie e Piergiorgio Cinelli, Sergio Isonni, Emanuela Biancardi, Dario Tornago e Giuliana Bernasconi che presenteranno alcune sue opere dialettali.

Charlie Cinelli racconta di aver conosciuto Urbinati negli anni Novanta quando gli chiese il benestare per pubblicare una canzone in cui aveva musicato una sua poesia, «Le strie». Il fratello Piergiorgio anticipa che musicherà altre due poesie del professore appositamente per la rassegna. Chiude l’assessore comunale Valter Muchetti, rammentando «il ruolo prezioso del dialetto».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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