Agenda
Cultura e spettacoli

Al Mezzadri la medica che bruciò in piazza Loggia, impenitente e poetica

Giuseppina Turra è Benvegnuda Pincinella, la strega di Nave che venne arsa viva perché considerata eretica: è in scena fino al 19 novembre
Sara Polotti

Sara Polotti

Giornalista

Giuseppina Turra in La signora del gioco - Foto Umberto Favretto
Giuseppina Turra in La signora del gioco - Foto Umberto Favretto

Unapologetical, direbbero gli inglesi. Una parola che è quasi impossibile tradurre in italiano con un solo termine, ma che ben descrive le sfumature della Benvegnuda Pincinella di Giuseppina Turra che in questi giorni è tornata in scena al teatro Santa Chiara Mina Mezzadri. «La Signora del gioco. C’era e non c’era una donna qual fo brusata», produzione del Centro teatrale bresciano che aveva debuttato lo scorso gennaio, propone la rilettura di una figura affascinante e modernissima, seppur tardo quattrocentesca: la medica ed erborista di Nave che venne condannata a morte e arsa viva sul rogo in piazza della Loggia. Perché oggi diciamo medica, ma allora si diceva strega, fattucchiera, maga. Eretica.

Unapologetical, quindi: senza vergogna, orgogliosa, impertinente, impenitente, erotica e sensuale, poetica e umana. Indifesa. Il monologo di Turra intreccia tanti piani: ci sono gli atti processuali che portarono la strega alla condanna; le riflessioni di Luisa Muraro, che riportò la vicenda in un libro; e l’interpretazione del lato più intimo della donna. Il tutto racchiuso in una scenografia che con pochi elementi da casa diventa piazza, ma anche bosco, convento (quello di San Domenico) e città. Anche il linguaggio si sviluppa su più piani: c’è l’italiano, ma c’è anche il volgare dell’epoca, comprensibile nel complesso, oltre che popolare e molto musicale.

Giuseppina Turra, non solo interprete ma anche autrice e regista, dona al pubblico una storia antica che parla di donne attraverso una donna, ma anche di corpo e corpi, passione, interpretazioni della realtà, spiritualità e sapere, perdono cristiano, redenzione e stigma sociale e politico.

Dopo la prima di giovedì sera, è tempo di repliche fino al 19 novembre: sarà in scena tutti i giorni alle ore 20.30, la domenica alle ore 15.30; lunedì chiuso. Biglietti al botteghino o su www.vivaticket.it.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Commenti

Le notizie della sera

Il riassunto della giornata, con le principali notizie e gli approfondimenti della redazione.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...
SponsorizzatoGulliver, dai software ai robot: l’intelligenza artificiale incontra il mondo fisicoGulliver, dai software ai robot: l’intelligenza artificiale incontra il mondo fisico

Dalle piattaforme digitali all'AI e alla robotica. Gulliver, azienda bresciana nata nel 2000, conta oltre 80 professionisti e 2.000 clienti. Oggi punta a portare l'intelligenza artificiale nel mondo fisico, con robot e soluzioni per le imprese.

SponsorizzatoNumerica Sales Academy: da allievi a protagonisti del proprio futuroNumerica Sales Academy: da allievi a protagonisti del proprio futuro

Diverse storie, un’unica esperienza di crescita: i partecipanti raccontano come la formazione e l’affiancamento sul campo li abbiano aiutati a scoprire il valore del lavoro nel mondo delle vendite

Una data speciale, da ricordare con la prima pagina del GdBUna data speciale, da ricordare con la prima pagina del GdB

Dall’archivio storico, disponibile dal 27 aprile 1945 a oggi

SCOPRI DI PIÙ