Abbiamo ascoltato in anteprima i brani dei Campioni in gara al prossimo Festival della Canzone italiana. Il livello medio è buono, con qualche eccellenza e alcune sorprese. L’impressione a caldo, dopo la maratona di 26 pezzi, è quella di un rinnovamento, data anche la giovane età dei Big - famosissimi attraverso canali come YouTube, ma poco conosciuti dalla vasta platea di Rai1 - che dovrebbero essere l’oggetto principale della kermesse canora, in realtà diventata sempre più un grande show televisivo.
Continua così il percorso di aderenza al pop contemporaneo con reminiscenze Anni ’70 tanto caro ad Amadeus. L’amore rimane uno dei temi ricorrenti, pur se esplorato nelle diverse sfumature. Ed è rivolto soprattutto agli amori sofferti, disperati... che però danno emozioni. Si trovano ballate melodiche, ma anche molto raggaeton. I brani strizzano l’occhio alle radio e allo streaming; c’è una forte componente indie. Il conto alla rovescia è quindi iniziato per il secondo Sanremo targato Amadeus, come direttore artistico e padrone di casa (affiancato dal vulcanico Rosario Fiorello). Un’edizione decisamente complicata, causa il perdurare della pandemia.



