Cultura

«Ritratto tra elementi classici da appassionato di cultura»

Daniela Zorat
Lo scultore Giuseppe Bergomi spiega le scelte stilistiche per l’opera
Giuseppe Bergomi accanto ad una sua opera - New Reporter Favretto  © www.giornaledibrescia.it
Giuseppe Bergomi accanto ad una sua opera - New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it
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«Una scultura, non solo una statua». Che nella cifra stilistica dell’artista Giuseppe Bergomi vede la figura di Alberto Folonari seduto su un rudere classico, un capitello «quasi ancora sporco di terra, che rimanda al tempio Capitolino. E a caratterizzare l’opera è proprio la plasticità di questi elementi architettonici».

Così l’autore descrive il bronzo che sarà inaugurato domenica mattina, nella piazzetta davanti alla chiesa di Santa Maria della Carità, voluto dalla Fondazione Cab per commemorare il suo compianto e illustre presidente scomparso il 25 aprile di dieci anni fa.

Lo spazio urbano a forma triangolare, all’incrocio tra via Musei, via Gabriele Rosa e via Solone Beccaria (quella che sale da piazza Martiri di Belfiore) era già intitolato a Folonari e lì si è voluto mettere il monumento che ricorda la sua figura, così importante anche per il mondo della cultura bresciana.

«L’ho raffigurato seduto su questi elementi architettonici classici. Vuole essere un omaggio ad una persona che ha sempre avuto l’idea che Brescia dovesse diventare una città d’arte e non essere ricordata solo per il tondino».

Un imprenditore e un banchiere illuminato che ha sostenuto il restauro e la riapertura di Santa Giulia, e pure la creazione del museo della città. «Di lato ho messo dei giornali, che Folonari consultava per lavoro, visto il suo impegno nel sistema dei mass media. La scultura è molto somigliante e questo è voluto proprio per tramandare il suo ricordo. Ma al tempo stesso ha anche una sua autonomia plastica. La testa è rivolta verso via Mazzini ma si vede bene da tutti i lati, e fa da perno di questo spazio».

Il monumento è in bronzo, con una patina ocracea bruna, «un colore molto particolare di cui sono molto soddisfatto - continua l’artista - vicino a quello della terra. La figura seduta è alta un metro e 70, un 20% più grande del vero, come si fa per le opere collocate all’esterno per dare un effetto naturale». Pesa all’incirca 500 chilogrammi ed è posta su un basamento in tonalite rialzato alcuni centimetri rispetto al piano della piazza. La scultura è stata fusa alla Fonderia Artistica Guastini, nel vicentino, la stessa dove Bergomi ha realizzato la statua dedicata a Cristina Trivulzio di Belgioioso, eretta a Milano, nel 2021 per celebrare la patriota e scrittrice.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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