Dalla corona alla stella. Dalla monarchia alla Repubblica. Gli italiani lo decisero con il referendum del 2 giugno 1946. Sono passati esattamente ottant’anni. L’Archivio di Stato, per celebrare l’evento, ha deciso di mettere mano al suo sterminato archivio. Quasi superfluo aggiungere la meraviglia dei documenti storici che sono riemersi. Perché un conto è immaginare quel giorno, altro è vedere fisicamente una delle schede (non votata) che finì nei seggi elettorali. Ma c’è chiaramente anche molto, molto altro. Lo si può vedere (fino al 29 giugno) nella sede della Prefettura a palazzo Broletto. È una parte dell’esposizione che si completa con la mostra che dal 3 al 27 settembre sarà ospitata all’Archivio di Stato; il materiale esposto a palazzo Broletto proviene dal fondo con i documenti storici della Prefettura custoditi all’Archivio.

Avvenimenti
Le teche ospitate alla Prefettura si sviluppano lungo quattro episodi di interesse, come raccontato da Debora Piroli, direttrice dell’Archivio di Stato: il sequestro dei beni della famiglia Mussolini presso le abitazioni di Gardone Riviera; le esercitazioni antiaeree della cittadinanza; le manifestazioni di piazza del mese di maggio 1945 e la consultazione elettorale referendaria del 2 giugno 1946.
Ieri mattina il taglio del nastro dell’esposizione. Il prefetto Andrea Polichetti ha sottolineato l’importanza degli eventi che celebrano la Repubblica anche per offrire un percorso di conoscenza, soprattutto per i giovani; un percorso di conoscenza che può diventare una delle strade da percorrere, anche, per far tornare la voglia di andare alle urne: l’affluenza alle ultime amministrative dei giorni scorsi ci dice che c’è molto su cui lavorare.
Sul portale della Provincia
Gli appuntamenti per celebrare gli 80 anni della Repubblica sono ovviamente moltissimi; è stato presentata anche la nuova sezione del sito della Provincia di Brescia nella quale confluiscono gli eventi. Si può anche vedere un video celebrativo realizzato dagli studenti dell’istituto Golgi. E il 2 giugno alle 21 in piazza Loggia sarà trasmessa la cerimonia al Quirinale.



