L’indagatore dell’incubo sperimenta nuove forme grazie a pennellate d’autore. E anche colori, perché il prossimo albo della collana Dylan Dog Color Fest - in uscita mercoledì, 8 febbraio - è stato interamente ideato e realizzato da Marco Galli, disegnatore e scrittore di Montichiari. Archiviati da poco gli ottimi riscontri della recente graphic novel «Il nido» (Coconino Press) e del romanzo «La voragine» (Oligo Editore), l’autore torna a firmare un’avventura del fumetto edito da Sergio Bonelli.
La prima esperienza di Galli con il personaggio creato da Tiziano Sclavi risale al 2016, quando Marco immaginò e disegnò una delle tre storie incluse nel Color Fest n. 16, «Tre passi nel delirio», condiviso con Ausonia e AkaB. Ora per «Il verme bianco», n. 44, il bresciano ha fatto tutto da solo, copertina compresa, tuffandosi nei ricordi del suo periodo londinese di fine anni ’90, per dipingere un Dylan Dog che si perde nel sottosuolo della sua città, all’inseguimento di una gang di ragazzini, ritrovandosi poi al cospetto di una creatura misteriosa.



