Si incontrano in Oncologia e fondano un duo: la storia di Carlo e Matteo

Il calabrese Tavella e il veronese Montresor si sono conosciuti al Civile di Brescia: ora hanno pubblicato un brano come Lime Loop
Francesca Marmaglio
I Lime Loop, ovvero Matteo Montresor e Carlo Tavella - © www.giornaledibrescia.it
I Lime Loop, ovvero Matteo Montresor e Carlo Tavella - © www.giornaledibrescia.it

Carlo, se qualcuno glielo avesse detto prima di quel giorno del 2023, non ci avrebbe mai creduto. Non avrebbe creduto che per aiutarlo a combattere e guarire, sarebbe arrivato uno sconosciuto con una proposta imperdibile e la chiave per esaudire il suo sogno più grande. Carlo non ci avrebbe mai creduto, ma in realtà è proprio così che comincia la storia, di collaborazione e di amicizia, fra il calabrese Carlo Tavella e il veronese Matteo Montresor, oggi il duo Lime Loop.

L’incontro al Civile di Brescia

Una storia che unisce un calabrese e un veneto su un set, però, tutto bresciano: «Ci siamo incontrati nel reparto di oncologia del Civile di Brescia – racconta Matteo –. Io andavo a trovare una carissima amica, che oggi non c’è più, e quando andavo sentivo qualcuno che cantava mentre faceva la chemio. Durante uno di quei giorni sento questa voce che canta un brano che era già un singolo, e lo fa tra singhiozzi e risate. Mi sono avvicinato e quello è stato il primo incontro con Carlo».

Tavella, infatti, era in ospedale per curarsi. In quei giorni segnati dall’incertezza, la musica diventa per lui rifugio, forza e speranza: «Con Matteo è stato un colpo di fulmine – racconta Carlo – ma devo dire che in quel periodo la musica mi ha aiutato tanto. Il brano “Grido e canto” che ascoltavo sempre mi ha aiutato tantissimo ad affrontare percorso, lo sentivo mio».

In quel primo incontro, Matteo fa subito una proposta al nuovo amico: «Carlo mi riconosce come un componente dei No Name Italian Flavour, un duo pop lirico che ascoltava – racconta Montresor –. Ci parliamo e io gli propongo un’audizione con la mia casa discografica. L’hanno sentito e l’hanno voluto. Lui non ci voleva credere. Poi siamo diventati un duo, il nome l’ha scelto Carlo: Lime Loop, il lime che ricorda l’asprezza della vita ma che non sempre è un male, il verde della speranza, il giallo del sole della luce che dà vita».

Insieme per la musica

Da quell’incontro nasce il duo, ma soprattutto nasce il singolo, disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica da ieri 12 giugno, «Vento d’estate», per Up Music prodotto da Sabatino Salvati: una bachata moderna che unisce atmosfere romantiche e sonorità coinvolgenti a un profondo messaggio di speranza e rinascita.

«È sicuramente una canzone che parla di libertà, di leggerezza e di estate, ma c’è un concetto che esprimiamo nel pezzo e che io personalmente tengo a sottolineare – spiega Matteo –: i rapporti che siano di amore o di amicizia non devono essere legami che stringono, ma che danno libertà. Senza costrizioni, perché altrimenti non è più amore, non è più amicizia, non è più rispetto».

Per Carlo c’è anche qualcosa in più: «è il brano della mia rinascita personale e della libertà di godersi il momento. Parla anche di amori sfuggenti e brevi, ma così intensi da salvarti».

Collaborazioni

Oggi i Lime Loop proiettano tutto il proprio bagaglio precedente in un sound moderno, fresco e magnetico, arricchito da un repertorio caratterizzato da firme stellari e collaborazioni d’autore come «Grido e Canto» firmata da Gatto Panceri e Claudio Bastianelli, o «Chilometri di noi», un prestigioso featuring Bobby Solo. A queste si aggiungono «Finché c’è musica» e «Musica nueva», tracce scritte da Luca Sala (già vincitore del Festival di Sanremo 2012 come co-autore del brano di Emma Marrone «Non è l’inferno»).

«Sarebbe molto bello venire a Brescia a suonare e cantare – chiosano i due – perché siamo rimasti legati alla città che ci ha permesso di incontrarci».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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