Le case di via Paolo Fabbri 43 a Bologna e di Pavana, sull’Appennino tosco-emiliano, vanno alla moglie Raffaella Zuccari. Alla figlia Teresa spettano invece tutte le quote di partecipazione del padre nella società Limentra srl, il 50% dei diritti d’autore e alcuni oggetti personali: la chitarra, l’orologio e un anello appartenuti al cantautore.
Sono alcune delle disposizioni contenute nel testamento pubblico di Francesco Guccini, datato 19 gennaio 2022 e registrato ieri davanti al notaio bolognese Luigi Stame. Il documento, anticipato da «Repubblica» e dal «Corriere della Sera», revoca espressamente ogni precedente testamento e indica Raffaella Zuccari come erede universale.
Alla moglie la gestione dei diritti
Nel testamento Guccini assegna alla moglie anche la gestione dell’eredità legata alla sua lunga attività artistica. A Raffaella Zuccari spetta infatti «ogni aspetto relativo alla gestione, allo sfruttamento e all’amministrazione dei diritti» derivanti dall’attività del cantautore e scrittore. La disposizione riguarda quindi non soltanto le opere musicali, ma più in generale i diritti collegati alla produzione artistica di Guccini. Il cantautore stabilisce tuttavia che la gestione esclusiva da parte della moglie non comporti per la figlia la rinuncia alla propria parte dei proventi.
Il testamento prevede infatti che il 50% di tutti i proventi derivanti dall’attività artistica di Guccini sia destinato a Teresa.
Teresa Guccini e la metà dei proventi
La figlia potrà anche, secondo quanto stabilito dal padre, «attivarsi al fine di ricevere direttamente dai vari Enti e soggetti la propria quota di spettanza pari al 50%». Alla moglie viene invece lasciato il restante 50% dei diritti patrimoniali d’autore riferibili alle attività professionali di Guccini come cantautore e scrittore.
La scelta separa quindi la titolarità e gestione dei diritti dalla distribuzione dei relativi proventi: Raffaella Zuccari mantiene la gestione esclusiva dell'eredità artistica, mentre metà degli introiti deve essere destinata alla figlia.
Le case di Bologna e Pavana
Tra i beni lasciati alla moglie ci sono due luoghi particolarmente legati alla vita di Guccini: la casa di via Paolo Fabbri 43 a Bologna, diventata anche il titolo di una delle sue canzoni più note, e quella di Pavana, il paese dell’Appennino tosco-emiliano con cui il cantautore ha mantenuto per tutta la vita un rapporto molto stretto.



