Ricordando la prima volta che vi ha messo piede ormai sette anni fa, il cantautore Matteo Faustini è tornato negli studi di Radio Bresciasette per presentare il suo nuovo singolo, ospite di Maddalena Damini al «Magazine» quotidiano. S’intitola «Siamo nati liberi» ed è disponibile da ieri su tutte le piattaforme streaming.
Dietro le sbarre
«L’ho scritto al termine di un arricchente percorso di otto mesi di songwriting condotto dentro il carcere "Nerio Fischione" di Brescia – svela l’artista – . Ho guardato negli occhi i detenuti e ascoltato le loro storie e i loro errori. Mi sono stati d’esempio ed ispirazione». Con la produzione asciutta di Enrico Palmosi e accordi minimal eseguiti dal fido chitarrista Poncio Belleri, il brano ha avuto una singolare gestazione: è stato fatto ascoltare in anteprima nei giorni scorsi a sconosciuti fermati in piazza Loggia e dintorni, condividendo poi sui social le loro impressioni.
Il messaggio
Il pezzo diventa quindi essenzialmente un messaggio di 2 minuti e mezzo, che invita «a non lasciarsi sopraffare dalle abitudini che ci consumano, dal giudizio degli altri; ad essere capaci a dire no e fermarci, a credere nelle seconde possibilità e nel perdono», va dritto al punto il giovane cantautore bresciano. Temi che permettono di giungere ad una “assoluzione” personale ed esplodono in particolare nel ritornello in stile gospel: «Oggi voglio stare bene. Chi sarò domani non lo so, io domani posso sceglierlo: siamo nati liberi».
Un mantra che arriva al cuore, tanto semplice quanto potente: «Ho avuto la fortuna di vedere in chi sta dietro le sbarre grande umanità – ribadisce il giovane, vincitore di Area Sanremo nel 2019 e Premio Pierangelo Bertoli nel 2025 – : mi piacerebbe dunque che questa canzone regalasse sollievo. Io stesso, incrociate anime belle, ho ricevuto la molla per rialzarmi e rimettere piede nel mondo discografico dopo una lunga assenza». In effetti la precedente pubblicazione risale all’album «Condividere» del 2022.
A nudo nel bosco

E nel frattempo in lui è maturata l’esigenza di mettersi a nudo… in tutti i sensi. Come sulla copertina del singolo appena inciso, che lo ritrae senza vestiti in mezzo ad un bosco. «È quello del monte Maddalena – precisa Matteo – . Nell’occasione ho voluto richiamare alla mente la figura biblica di Adamo, che mangia la mela del peccato: è la figura per antonomasia che fa la prima scelta importante, pur sbagliando». E, non bastasse, il medesimo mood orientato alla libertà e all’importanza delle decisioni nella vita viene ripreso nel relativo videoclip – realizzato con la regia di Alessandro Garza e gli amici di Chaoslab – , visibile su Youtube da lunedì.
Bisogna invece attendere il prossimo 25 giugno per assistere ad un concerto, in programma alle 21 con la band nella cornice del Parco Gallo in città (ingresso gratuito). Intanto la notizia di un disco d’inediti work in progress è ufficiale: «Il materiale c’è – conferma il performer – : devo capire cosa mettere e togliere dalla tracklist e lavorarci un pochino, per abbellirlo col vestito appropriato».


