«Dopo 6 anni avete vinto voi». Cosí Blanco – al secolo il cantante Riccardo Fabbriconi di Calvagese – alla fine cede al ricatto dei fan e mette a disposizione in streaming, su Spotify «Sottogonna». Un titolo affatto nuovo, che rispolvera anzi un brano inciso originariamente nel 2020 con il fido producer Michelangelo, ma mai caricato in modo ufficiale sulla piattaforma digitale degli ascolti per antonomasia.
Da qui il misunderstanding a cui si è andati incontro nelle ultime ore, da quando uno sconosciuto celatosi dietro lo pseudonimo di «Neptune» ha lanciato nell’etere digitale una riproduzione rubata al performer durante una esibizione live questa estate. E, fregandosene altamente di violare l’art. 171 della legge italiana che difende il diritto d’autore, ha fatto boom: in maniera tanto incredibile quanto inaspettata, i relativi ascolti (130mila di media al giorno) da parte degli utenti sono infatti schizzati alle stelle, insidiando in classifica i pezzi nuovi di pacca di fuoriclasse del momento come Geolier e Sferaebbasta.
I pezzi d’antan
Un chiaro segnale, questo, che il pezzo d’antan, con un Blanchito artisticamente ancora da svezzare, si è rivelata una gradita riscoperta del 2026. Ecco dunque la decisione del perfomer 23enne di piazzare una pezza definitiva e, facendo l’upload su Spotify, tornare protagonista di una sua canzone che, in modo rocambolesco, potrebbe avere quasi maggior successo delle tracce maggiormente fresche d’incisione racchiuse nell’ultimo album «Ma’».
Di più: sull’onda amarcord, c’è chi preso gusto e invoca a gran voce altri inediti del gnaro gardesano mai resi fruibili online come «Ruggine», «Amatoriale», «Follia», proposti unicamente durante i concerti. Lavori, quelli a cui si fa riferimento, realizzati dal giovane piuttosto lontano dalla sua odierna cifra stilistica: suono rude, cassa dritta e testi molto grezzi. Ad ogni modo, il gradimento potrebbe portare ad un clamoroso ritorno al passato: chissà se tale preghiera verrà mai esaudita.



