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A Cigole torna «A Forest»: la quinta edizione del festival indie

La kermesse si terrà nel parco di Palazzo Cigola Martinoni dal 5 al 7 giugno: tre serate a ingresso gratuito tra rock sperimentale, psichedelia statunitense e talenti bresciani
L'edizione 2025 di A Forest Festival, foto Facebook
L'edizione 2025 di A Forest Festival, foto Facebook
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Once Upon a Forest. C’era una volta nella foresta e, dopo cinque anni, c’è ancora. Cosa affatto scontata nel panorama indie attuale e per cui va reso giusto merito alle forze che anche quest’anno si sono adoperate per mettere in campo A Forest, festival alternativo a ingresso gratuito allestito nel parco fatato di Palazzo Cigola Martinoni. La quinta edizione, che si terrà il 5, 6 e 7 giugno, è ancora frutto della collaborazione fra la Pro loco di Cigole, l’associazione culturale Horatio! ed il Comune.

Un festival, A Forest, che ha una sua identità e un suo pubblico, ma che in qualche modo è erede dell’esperienza ventennale del NoSilenz, primo a colonizzare e trasformare con musica, mercatini e scenografie il bellissimo spazio fra le rogge della Bassa.

La storica band Zu
La storica band Zu

Il programma

L’edizione 2026 di A Forest sostanza i presupposti dei precedenti capitoli, con una selezione musicale che spazia a comprendere band consolidate del panorama nazionale, promettenti formazioni locali e ospiti d’oltreoceano. A inaugurare l’appuntamento di inizio estate, il 5 giugno alle 21, sarà il trio mantovano dei Submeet, seguito da Meteor, power duo noise dei bresciani Andrea Cogno (chitarra) e Beppe Mondini (batteria). Headliner della prima serata saranno infine gli Zu che, con il loro rock sperimentale e strumentale, hanno 16 album all’attivo ed una più che solida reputazione. Dopo aver suonato migliaia di concerti in tutto il mondo, dai piccoli club ai mega festival, la storica band di Roma chiuderà la serata inaugurale a Cigole.

Sabato 6 giugno alle 21.30 a scaldare l’atmosfera ci penserà Nic T, progetto solista di Nicola Traversa, una delle rivelazioni degli ultimi anni. Poi il palco sarà tutta dei Packaging, duo indie-rock sperimentale made in Usa votato ad una psichedelia rarefatta e ipnotica, che si è già fatto conoscere e apprezzare sulla scena internazionale con l’omonimo album. Chiude il festival, sempre dalle 20.30, l’accoppiata Loneriver-Punchlove. Il primo è il progetto del cantautore e produttore bresciano Alessio Lonati, già nei Jennifer Gentle, Yonic South e Le Case del Futuro.

Il suo gusto melodico e le sfumature dream-pop lo avvicinano ad artisti indie-folk internazionali come Bon Iver e Phoebe Bridgers. Il gran finale è coi Punchlove, band di Brooklyn che esplora pratiche sonore sperimentali attraverso la collaborazione di cinque polistrumentisti. A contorno del festival ci saranno il mercatino vintage, con dischi e memorabilia, la cucina del territorio gestita dalla Pro Loco e il birrificio Classe 85 di Fiesse con le proprie birre artigianali.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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