Modernissimo Odìsseo, portatore di valori non toccati dal tempo

La fortuna e la prova della perenne vitalità del grande poema omerico «Odissea»
Gian Enrico Manzoni
L'attrice Lupita Nyong’o interpreta Elena di Troia nel film «Odissea» di Nolan
L'attrice Lupita Nyong’o interpreta Elena di Troia nel film «Odissea» di Nolan

Ogni nuova apparizione dell’Odissea fa notizia, sia che si tratti di una trasposizione cinematografica, sia di nuove ipotesi sui viaggi di Odìsseo – o Ulisse – nel ritorno da Troia a Itaca. Così è anche in questi giorni per la versione cinematografica dell’Odissea di Christopher Nolan, preceduta da anticipazioni e polemiche intorno alle novità annunciate.

Buon segno: sono la prova della perenne vitalità di questo grande racconto, il nóstos o ritorno a casa di Odìsseo dopo la decennale guerra di Troia e un secondo decennio di viaggi per terre e mari. La forma è quella di un poema epico in esametri, ma la sostanza è di un romanzo in prosa (lo tradusse in una prosa bellissima il compianto Giuseppe Tonna, docente liceale a Brescia): un romanzo fatto di avventure che però conoscono un lieto fine, che ne ha sempre assicurato la popolarità. E la modernità, aggiungiamo, perché i valori descritti sono certamente quelli della società micenea dell’epoca della guerra, o della grecità del tempo della stesura scritta, ma sono anche nostri contemporanei.

Il valore dei legami familiari, innanzitutto: Odìsseo ha come obiettivo costante quello di ritornare a vedere la moglie, il figlio, il padre; e ci riesce. Insieme alla famiglia c’è il richiamo della patria, l’isola di Itaca di cui è re e della quale vuole tornare a prendere il controllo. In questo senso il valore della patria si intreccia con il messaggio politico del poema: l’Odissea è anche la narrazione di una contesa dinastica, che provoca una sorta di guerra civile, la quale vede l’aristocrazia dei Proci insidiare la monarchia su basi popolari dì Odìsseo. Come altre volte si è ripetuto nella storia greca, per esempio nella Lesbo di Alceo, un aristocratico in lotta contro i tiranni appoggiati dal popolo. Naturalmente Odìsseo è poi l’eroe della conoscenza e della ricerca, che non si accontenta della prima impressione o del sentito dire: molto della sua fortuna successiva, Dante compreso, ha sottolineato questo aspetto.

Le anticipazioni che abbiamo letto intorno al film portano l’attenzione ora su un aspetto, ora su un altro della vicenda o sugli attori scelti. Ha fatto scalpore che sia un’attrice di colore a impersonare il ruolo di Elena, non solo sempre celebrata come la donna più bella del mondo, ma che la tradizione (non omerica, ma successiva, di Stesicoro, Saffo e altri poeti) ha stereotipato come bionda. Del suo aspetto Omero ci dice solo che ha delle bianche braccia e una bella chioma di capelli; ma poteva essere anche bruna; biondo è invece il marito Menelao.

Certamente Lupita Nyong’o è molto bella ma anche poco omerica: e la volontà del regista di scegliere una bellezza diversa però non è priva di insidie, dato che nell’Odissea Elena è figura anche negativa. Innanzitutto lei stessa si definisce come «cagna lurida» per aver tradito il marito; poi di lei viene ricordato che, quando i Greci sembravano partiti lasciando il cavallo di legno, Elena aveva imitato le voci delle mogli dei guerrieri nascosti, per indurli a uscire dal cavallo vanificando il tranello. Colpevole della guerra e ammaliatrice perfida: l’ha tenuto presente il regista? Non credo, perché è evidente che Nolan voleva dare un’immagine solo positiva nella scelta dell’attrice.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

News in 5 minuti

Cosa è successo oggi? A metà pomeriggio facciamo il punto, tra cronaca e novità del giorno.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...
Genius. 100 idee per essere feliciGenius. 100 idee per essere felici

Spunti e suggerimenti pratici ispirati a filosofi antichi e studiosi contemporanei.

SCOPRI DI PIÙ
Templari.Templari.

Storia, arte e itinerari in Italia. Lungo le vie dei cavalieri rossocrociati attraverso le varie regioni.

SCOPRI DI PIÙ
Rivista BiesseRivista Biesse

Nel numero di luglio e agosto, in primo piano, la strada per salire in Maddalena.

SCOPRI DI PIÙ