Lo spettro di Marx si aggira per la rete. Il filosofo di Treviri ci scuserà se parafrasiamo così il suo celebre incipit. Ma l’ispirazione ci arriva dopo che abbiamo provato a usare i Google Trends per misurare il grado di popolarità dei filosofi negli ultimi vent’anni: l’autore del «Manifesto del partito comunista» è sempre primo tra i pensatori sul web. Autentico «fenomeno pop», può vantare distacchi abissali su tutti gli altri: Platone, Aristotele, Kant, Hegel, Nietzsche e Freud sono tutti nettamente alle sue spalle.
E forse sorprende ancor di più che tra i Paesi in cui il nome di Marx viene inserito più spesso nel motore di ricerca spicca niente meno che la patria del capitalismo, gli Stati Uniti. A non essere stupito di tutto ciò è Roberto Fineschi, curatore della nuova edizione del (ponderoso) primo tomo del «Capitale», recentemente edito da Einaudi. Il volume sarà presentato oggi in città per iniziativa della Fondazione Calzari Trebeschi.




