Da Chiari a Palazzo Lombardia: c’è anche una firma bresciana sul primo Patto regionale per la lettura sottoscritto ieri a Milano dalla Regione insieme ai principali protagonisti della filiera del libro. Tra i firmatari figura infatti l’associazione L’Impronta Microeditoria, rappresentata dal presidente Paolo Festa e dalla direttrice Daniela Mena. Un riconoscimento che va oltre il valore formale della sottoscrizione e che premia un percorso costruito negli anni, grazie al quale una realtà nata sul territorio è diventata interlocutrice delle istituzioni sui temi della promozione della lettura e del sostegno all’editoria indipendente.
Il Patto regionale nasce con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione tra enti pubblici, biblioteche, scuole, librerie, editori e associazioni culturali per diffondere l’abitudine alla lettura e ampliare il numero dei lettori lombardi, con particolare attenzione ai giovani e alle fasce più fragili della popolazione. Tra i temi centrali del documento figura anche la tutela della bibliodiversità, vale a dire la salvaguardia della pluralità delle proposte editoriali e culturali, principio da sempre al centro dell’attività della Microeditoria di Chiari.
La presenza dell’associazione tra i firmatari affonda le radici in un percorso iniziato nel 2021, quando Daniela Mena venne invitata come relatrice al primo convegno nazionale dedicato ai Patti per la lettura, organizzato a Taormina nell’ambito del Taobuk - Taormina Book Festival. In quell’occasione portò l’esperienza della Microeditoria come esempio di promozione culturale capace di valorizzare contemporaneamente i piccoli editori, il territorio e la costruzione di comunità di lettori. Nello stesso anno Mena entrò a far parte della giuria del bando ministeriale «Città che legge», il riconoscimento promosso dal Centro per il libro e la lettura destinato ai Comuni che si distinguono nelle politiche di promozione della lettura.
Il documento
L’esperienza maturata negli anni è stata riconosciuta anche nella fase di elaborazione del nuovo Patto lombardo. Gli uffici regionali hanno infatti consultato L’Impronta Microeditoria durante la stesura del documento, raccogliendo osservazioni e contributi derivanti dal lavoro svolto nel campo dell’editoria indipendente e degli eventi culturali territoriali.
«La firma - commenta Daniela Mena - rappresenta il punto di arrivo di un percorso iniziato cinque anni fa. Siamo orgogliosi che il modello della Microeditoria, con la sua capacità di radicarsi nel territorio e di costruire comunità di lettori, sia stato riconosciuto come un contributo significativo alla visione regionale». Alla cerimonia erano presenti anche altri rappresentanti del sistema culturale bresciano, tra cui Nini Ferrari in rappresentanza della Provincia e della Rete bibliotecaria bresciana, e Massimo Lanzini per Fondazione Civiltà Bresciana.
Per la Microeditoria di Chiari è un ulteriore riconoscimento di un percorso che, partendo dalla valorizzazione dei piccoli editori, è arrivato fino ai tavoli istituzionali dedicati alle politiche culturali.



