Trasforma i mozziconi Iqos in arte: la prima mostra di Gussoni

Negli spazi di The Address gallery a Brescia debutta «Osmosi». Il designer classe '95 espone oltre 20 opere nate dal riciclo dei rifiuti di tabacco
Angelo Bonomini
La mostra Osmosi è realizzata con scarti IQOS
La mostra Osmosi è realizzata con scarti IQOS

A 15 mesi dall’inizio del progetto «from Terea to art: da rifiuto a bellezza», arriva il primo vernissage nella galleria bresciana. Si intitola «Osmosi» la mostra personale del designer e artista bresciano Johna Gussoni, a cura di Riccardo Angossini, che sarà ospitata dal 5 al 7 giugno 2026 negli spazi di The Address gallery (via Felice Cavallotti 5, Brescia), un suggestivo spazio espositivo nel centro storico cittadino, originariamente concepito negli anni Venti come sede bancaria.

Il principio dell’osmosi non è solo il titolo dell’opera prima dell'artista, ma il tema centrale della selezione di oltre 20 opere esposte. «In sintesi, l’acqua lavora per equilibrare il tutto, per abbattere barriere e dualismi – ci racconta Gussoni – ed è ciò che ho cercato di fare con il mio progetto: riportare ciò che sarebbe stato un vecchio rifiuto in armonia con l’ambiente in cui è stato creato”. Metaforicamente, il mozzicone di tabacco Terea (Iqos), residuo del consumo contemporaneo, viene così sottratto alla sua natura di scarto per essere reintegrato in una nuova dimensione estetica e ambientale.

Chi è

Johna Gussoni, classe 1995, bresciano e laureato al Politecnico di Milano, lavora stabilmente nel settore dell’arredamento su misura seguendo progetti nazionali e internazionali. Dal 2025 ha avviato questa ricerca in cui approccia le tele con uno spirito rigoroso e stratificato, più progettuale – da designer – che strettamente artistico. Partendo dall’unico vincolo geometrico imposto dalla materia prima – gli stick di tabacco Iqos applicati a migliaia per ogni superficie –, ciò che sembra un limite industriale diventa l'opportunità per studiare lo spazio e il colore, unendo la serialità produttiva all'unicità dell’arte.

Johna Gussoni
Johna Gussoni

«È fondamentale per me collaborare con realtà locali con cui ho affinità e visioni comuni» spiega l'artista. Per questo motivo ha scelto di dialogare con il brand di calzature Laboratorio17 (custom shoes partner) e il brand di abbigliamento Assisi Line (stylist partner) per l'inserimento di prodotti creati ad hoc come installazioni all’interno del percorso, dimostrando come le arti «maggiori» e «minori» possano completarsi a vicenda. C’è inoltre l’ambizione di collaborare in futuro con alcune sedi del marchio IQOS, con cui il designer è già in contatto per progetti legati alla sensibilizzazione e alla seconda vita dei prodotti.

Ambiente

«Le mie opere, figlie della mia formazione accademica e professionale, cercano sempre di rispondere a un problema. In questo caso, dare una seconda vita a un bene di consumo esausto». Con una profonda attenzione all'ambiente, questo progetto di art trouvée made in Brescia accende i riflettori sulle 2.8 tonnellate di rifiuti create ogni anno dall'industria del tabacco. Colpito da questi numeri, Gussoni ha cercato partner nazionali specializzati nel recupero, incontrando la modenese Human Maple. Con loro è attualmente in corso la presentazione di un progetto al Comune di Brescia per installare raccoglitori appositi nel centro storico; una parte del materiale raccolto verrà poi riutilizzata dal designer per restituire un’opera d’arte pubblica alla città a distanza di 12 mesi.

«Siamo in attesa di un ultimo appuntamento con l’assessora all’Ambiente Camilla Bianchi – conclude Gussoni – e spero che il progetto possa trasmettere quanto per me sia importante coltivare una coscienza collettiva, non solo da un punto di vista artistico. Sono convinto che Brescia saprà essere un’ottima compagna in questo».

Guardando al futuro, il designer bresciano punta a espandere la scala delle sue collaborazioni su base internazionale, ponendosi però come prossimo obiettivo cruciale la Design Week di Milano: «Vorrei poter restituire alla città in cui ho vissuto gli anni universitari un pezzo del mio percorso artistico».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...