C’è il Fuorisalone. E poi c’è il fuori-Fuorisalone, che è alla sua edizione zero e che si chiama Brescia Design Week. Fuori perché lontano dalle date del Salone del Mobile che si tiene ogni anno ad aprile; e fuori perché ha scelto di spostare il baricentro da Milano a Brescia. Un territorio che è effettivamente un polo del design (industriale e d’arredo), da valorizzare e diffondere. Aperta da mercoledì sera (in anteprima), la kermesse sarà visitabile fino a questa domenica su prenotazione, informazioni sul sito www.bresciadesignweek.it.
«Scenari domestici»
Per questa prima prova intitolata evocativamente «Scenari domestici» gli organizzatori – le architette Cinzia Maggi e Federica Merati, l’artista visiva Camilla Rossi e l’interior designer Nicola Sozzi – hanno scelto Villa Lanfranchi, uno degli edifici d’epoca nel parco delle Tre Ville di Palazzolo sull’Oglio, che fino a qualche tempo fa ospitava la biblioteca comunale e che presenta tutto il fascino di una vecchia villa con interni di buon gusto e finiture che, pur avendo fatto il loro tempo, si mantengono senza età.

In mezzo a tanto buon gusto, i curatori hanno allestito spazi accoglienti scegliendo tra i prodotti di alcune aziende italiane selezionate (da Mdf ad Acerbis, da Campeggi a Martinelli Luce) arricchendo la narrazione con pezzi di modernariato (di Forme Gallery e Seconda Giovinezza) e installazioni floreali (della Fiorellaia).
Quando poche settimane fa era stata annunciata la misteriosa kermesse – misteriosa perché arrivata quasi a sorpresa e in sordina – nelle chat degli amanti di architettura e design si era creato un bel tam tam. Ora che il festival è in corso, si può dire che l’obiettivo di valorizzazione e divulgazione è stato raggiunto. Ora ci si chiede quale sarà il luogo scelto per l’anno che verrà (perché il format sarà itinerante in provincia): dovrà tenere testa a Villa Lanfranchi che ha già conquistato lo sguardo, il cuore, i feed e le stories di chi ha partecipato all’edizione zero.




