Economia

Il made in Brescia si racconta: ecco la prima edizione della Design Week

Si svolgerà dal 3 al 7 giugno a Palazzolo: il nuovo format sarà itinerante
Wilda Nervi
La presentazione della Brescia Design Week - © www.giornaledibrescia.it
La presentazione della Brescia Design Week - © www.giornaledibrescia.it

Brescia è un importante polo del design contemporaneo: storia, manifattura, scena creativa viva. Mancava un appuntamento che lo raccontasse. Nasce così un nuovo format nomade e site-specific che, una volta all’anno, attraverserà il territorio bresciano scegliendo luoghi dal forte valore architettonico e progettuale, trasformandoli in spazi da vivere e interpretare.

La prima edizione, «Scenari Domestici», sceglie la casa come campo di indagine dell’abitare contemporaneo, tra memoria storica e collectible design. Dal 3 al 7 giugno a Palazzolo sull’Oglio, ingresso gratuito, debutta Brescia Design Week (BDW), nuovo appuntamento dedicato al design, all'arte e all'architettura contemporanea, ideato per dare al territorio bresciano un suo spazio curatoriale.

Un format pensato per essere riconoscibile, replicabile e in evoluzione, con l'obiettivo di crescere negli anni estendendosi ad altri luoghi dove l’artigianalità e il lavoro, che dà una fisionomia bresciana al suo prodotto, trova popolarità. BDW, ospitata nell’edizione 2026 a villa Lanfranchi a Palazzolo, è un nuovo ecosistema di relazioni e connessioni, in cui arte, design e architettura diventano terreno di dialogo e sperimentazione.

Chi c’è

In questa cornice si incontrano realtà come Acerbis, Campeggi, Catellani & Smith, Arte Veneziana, Martinelli Luce, MDF Italia, gallerie di modernariato come Seconda Giovinezza e Forme Gallery, e una costellazione di autori che attraversano epoche e linguaggi differenti - Gae Aulenti, Franco Albini, Angelo Mangiarotti, Vico Magistretti, Claudio Salocchi, Bruno Gambone - insieme a progettisti legati alla produzione radicale e sperimentale.

L’evento rafforza l’identità del territorio, valorizza il tessuto urbano e contribuisce a posizionare Brescia come polo di riferimento per la creatività e l’innovazione progettuale.

Con il progetto di rigenerazione del Parco delle Tre Ville, l’Amministrazione di Palazzolo sull’Oglio intende restituire alla comunità uno spazio di grande valore e memoria più vivo e partecipato. La villa che accoglie BDW, dimora del 1911 progettata da Eugenio Mollino, padre di Carlo Mollino, al confine tra Bergamo e Brescia, da dimensione domestica diventa punto di partenza per riflettere sul rapporto tra progetto e quotidianità, tra memoria e trasformazione. «È un piacere ospitare BDW – commenta Gianmarco Cossandi, sindaco di Palazzolo -: ci conferma che anche l’imprenditorialità del territorio è pronta per un passaggio generazionale ispirato alla creatività, all’innovazione e alla sostenibilità».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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