Se un giorno dovessimo trovarci a comunicare con una civiltà extraterrestre, sapremmo davvero come farci capire? È una delle domande suggestive al centro dell’incontro che si è tenuto ieri, venerdì 24 ottobre, nell’aula magna dell’Università Cattolica, nell’ambito della Settimana della scienza. A guidare il pubblico in un viaggio tra linguistica, filosofia, informatica e fantascienza è stato Enrico Barbierato, docente di informatica che di secondo lavoro fa il filosofo, con una lezione dal titolo ironico e provocatorio: «La filosofia della comprensione: parlare con gli extraterrestri (senza dizionario)».

Parole, culture e fraintendimenti
L’idea di fondo è semplice e vertiginosa: la comunicazione, per essere possibile, ha bisogno di presupposti condivisi. Ma che cosa succede se l’interlocutore non solo non parla la nostra lingua, ma proviene anche da una realtà biologica, ambientale e mentale lontanissima dalla nostra?




