A «Luci e eclissi» di Alessandro Fo il primo premio di Pontedilegno Poesia

Seconda Isabella Leardini con «Maniere nere», terzo Marco Bellini con «L’orizzonte che ci spetta»
Elisabetta Nicoli
Da sinistra: Marco Bellini, Alessandro Fo e Isabella Leardini - © www.giornaledibrescia.it
Da sinistra: Marco Bellini, Alessandro Fo e Isabella Leardini - © www.giornaledibrescia.it

Di «Luci e eclissi» parla il libro di Alessandro Fo, edito da Giulio Einaudi, vincitore del primo premio al concorso PontedilegnoPoesia 2026. «Attraverso il linguaggio di fine e non esibito dettato letterario – dice la motivazione stilata dalla giuria –, mette in scena un mondo di rapporti in cui l’Io e l’Altro s’integrano in un perfetto equilibrio. La sua è una poesia di carattere lirico e insieme civile, in quanto suggerisce che un altro modo di intendere la vita e la letteratura è possibile».

La poesia di Isabella Leardini, vincitrice del secondo premio con «Maniere nere», delle edizioni Mondadori, «è un canto spirituale e limpido, che si posa con grazia e sensibilità letteraria sulla realtà e le sue contraddizioni. Nella raccolta l’autrice intreccia la complessità dell’esistenza umana con i luoghi e le cose della natura per esprimere moti interiori e fragili destini».

Autore dell’opera giunta in terza posizione, «L’orizzonte che ci spetta» (Ronzani Editore), Marco Bellini «con incedere lieve e ragionato interroga le molteplici forme in cui la natura si manifesta. Il meraviglioso, in questi versi, non si distingue dal quotidiano ma è parte della natura che sostanzia ogni forma, in un dialogo ininterrotto tra ordinarietà e trasformazione».

Gli altri riconoscimenti

Ai tre premi si sono aggiunti gli attestati di partecipazione per altri tre autori selezionati tra i 71 iscritti al concorso nazionale di poesia edita giunto quest’anno alla diciassettesima edizione: Valeria Di Felice, Alfredo Panetta, Anna Chiara Peduzzi, «Li consideriamo tutti vincitori – ha rimarcato il presidente della giuria, Giuseppe Grattacaso –, per la qualità delle opere e per aver animato le giornate del Premio con straordinaria umanità, sempre in dialogo e facendo dialogare le loro opere, in un bel clima. A cosa serve la poesia? Gli autori ci hanno detto che bisogna fare leva sull’interiorità. Tutte le opere ci hanno suggerito la possibilità di un percorso da compiere e il Premio ha assolto in questo modo a un compito importante».

Dal pubblico

La particolare formula del concorso prevede un riconoscimento aggiuntivo, determinato dai voti espressi dal pubblico al termine delle due serate di presentazione delle opere e dei loro autori. Dedicato al ricordo di Curzia Ferrari, poetessa e scrittrice particolarmente legata a Ponte di Legno e alla manifestazione poetica annuale, il Premio del pubblico ha autonomamente confermato la scelta della giuria e Antonia Ferrari, figlia di Curzia, l’ha consegnato ad Alessandro Fo.

Il concorso nel cuore della stagione turistica è frutto dell’iniziativa dell’associazione Mirella Cultura che si avvale della collaborazione della Pro Loco e della Biblioteca Civica e del sostegno di sponsor. Nel suo elogio il sindaco Ivan Faustinelli ha richiamato l’impegno dedicato al centro dell’Alta Valle dal presidente dell’associazione, Andrea Bulferetti e il fattivo coinvolgimento dei collaboratori a questo «appuntamento fisso, oggi di assoluto rilievo nel panorama nazionale». Sono stati nominati cavalieri al merito della Repubblica per la loro generosa dedizione il vicepresidente Gabriele Tacchini e Terry Bormetti.

Il concorso per gli studenti

Si è arricchita di un’ulteriore iniziativa l’edizione 2026, con il concorso rivolto agli studenti dell’Alta Valle in ricordo della professoressa Mariangela Torrisi, proposto dal marito Luigi Ottoni, regista e attore. Andrea Regola di Villa Dalegno ed, ex aequo, le sorelle Camilla e Chiara Bonariva di Temù sono i vincitori, per le loro composizioni che riflettono le meraviglie del territorio.

Premiato il questore

Il prefetto, il vescovo e il questore - © www.giornaledibrescia.it
Il prefetto, il vescovo e il questore - © www.giornaledibrescia.it

L’associazione promotrice abbina ogni anno alla celebrazione della poesia il riconoscimento speciale Pontedilegno-MirellaCultura rivolto a persone, enti o istituzioni del sociale. Al questore di Brescia Paolo Sartori è stato consegnato il premio attribuito alla Polizia di Stato «per l’opera costantemente svolta nel rispetto del suo motto “Sub Lege Libertas”».

Ai presenti, nella sala consiliare stracolma, ha portato un saluto il prefetto Andrea Polichetti, con gratitudine a MirellaCultura per l’attività di promozione culturale, in attuazione a un principio della Costituzione. Presente per una felice coincidenza a Ponte di Legno il vescovo, monsignor Pierantonio Tremolada, ha onorato la cerimonia con una sottolineatura per la parola «gratuità, di cui abbiamo bisogno» e che connota l’opera poetica.

A gratitudine ha improntato il suo intervento conclusivo Andrea Bulferetti, presidente dell’associazione che ha aperto con le tre giornate di poesia il ricco programma di «Una montagna di cultura... La cultura in montagna».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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