Elia Moutamid: «Io, un emiro accanto al Milanese Imbruttito»

Il cineasta bresciano farà parte del fillm «Mollo tutto e apro un Chiringuito» del Terzo Segreto di Satira
Elia Moutamid sul set del film «Mollo tutto e apro un Chiringuito» con il protagonista Germano Lanzoni - Foto © www.giornaledibrescia.it
Elia Moutamid sul set del film «Mollo tutto e apro un Chiringuito» con il protagonista Germano Lanzoni - Foto © www.giornaledibrescia.it

C’è chi molla tutto per cambiare vita e chi invece, poliedrico, riesce a viverne diverse contemporaneamente, almeno sotto il profilo artistico, come il nostro concittadino cineasta Elia Moutamid. Regista dalla spiccata sensibilità e attore drammatico - nei suoi «Talien» e «Kufid», come anche in «Nour» di Maurizio Zaccaro - Elia non disdegna le occasioni per mettersi alla prova in ruoli leggeri. Lo ha fatto nei panni del pizzaiolo della serie tv di Angelo Pintus e ora è pronto per interpretare un emiro accanto al Milanese Imbruttito, nel film di Natale diretto dal Terzo Segreto di Satira «Mollo tutto e apro un Chiringuito».

«Non è un cine-panettone, ma una commedia goliardica costruita come parodia di quell’imprenditorialità spocchiosa basata solo sulle apparenze, divenuta fenomeno sui social attraverso la maschera grottesca de "Il Milanese Imbruttito", creatura web incarnata da Germano Lanzoni», sottolinea Moutamid a proposito del lungometraggio distribuito da Medusa e in uscita il prossimo 7 dicembre.

Come da eloquente titolo, la storia prevede che il Signor Imbruttito, dirigente di una multinazionale sull’orlo della depressione a causa di un affare sfumato, volti pagina seguendo un amico nell’avventura di aprire un chiosco in Sardegna, dove incontrerà l’emiro interpretato dal bresciano. «Ho accettato con piacere di partecipare al film - spiega Elia - perché ero curioso di vedere un collettivo di cinque registi (Pietro Belfiore, Davide Bonacina, Andrea Fadenti, Andrea Mazzarella e Davide Rossi, ndr) all’opera tutti insieme sul set, conoscendone bene le dinamiche frenetiche. E devo dire che sono rimasto sorpreso dalla loro sinergia: tutti si muovevano in un equilibrio perfetto. Da spettatore, avevo già apprezzato l’esordio cinematografico de Il Terzo Segreto di Satira, "Si muore tutti democristiani". Dietro a queste storie leggere c’è un sottotesto stimolante».

Giudizio positivo anche rispetto all’esperienza umana accanto al protagonista Lanzoni: «Tutt’altro che un "imbruttito", è un attore molto capace, che di recente mi ha fatto scoprire la brillante scena comica milanese, in particolare sul palco dello Spirit de Milan. Ed è proprio per intrecciare relazioni creative che sperimento volentieri ruoli scanzonati, sempre pensando ai prossimi film da realizzare stando dietro la macchina da presa».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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