MUSICA CLASSICA
Chiara Picchi: «Dall’Armenia approdo al concerto dal Quirinale»

Chiara Picchi, primo flauto dell’Orchestra «Cherubini»
«Quando, nella sala del Teatro Nazionale di Erevan, capitale dell’Armenia, sono svanite nell’aria le ultime note che chiedevano pace e invocavano insistentemente Dio, Padre Nostro e di tutti gli esseri viventi, mille spettatori si sono fermati, in un istante di commosso silenzio. Poi è esplosa una interminabile standing ovation».
Così la flautista di Padenghe, Chiara Picchi, primo flauto dell’Orchestra "Cherubini" diretta da Riccardo Muti, racconta il finale di «Purgatorio», brano del maggiore compositore vivente armeno, l’82enne Tigran Mansurian, eseguito il 4 luglio scorso nel «Paese delle pietre urlanti», per «Le vie dell’amicizia», progetto che dal 1997 visita luoghi-simbolo della storia antica e contemporanea, in un programma di collaborazione, dialogo e solidarietà fra i popoli attraverso la musica.
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