I volontari della Mensa Menni: «Qui si scopre la potenza di un sorriso»

Sono la linfa vitale della Mensa Menni sin dal 2000. Consentono al servizio di funzionare e quindi di rispondere ai bisogni degli utenti. Nel 2024 sono stati 124 i volontari stabili della struttura della Caritas, nei primi 10 mesi del 2025 sono 114. Anche tra di loro le storie sono tante.
I volontari
Matteo definisce il suo servizio di volontariato come un’esperienza di vita che gli ha aperto gli occhi, racconta come «dalla mensa passa tutta una fetta di società, che nella vita forse ha avuto e poi probabilmente perso molto. Incontriamo persone rassegnate a fare della sopravvivenza uno stile di vita, a vivere una esistenza che nessuno di noi vorrebbe propria. Fino a quando non si entra emotivamente nelle vite degli altri e non se ne condivide anche solo temporaneamente lo spazio, è difficile capire cosa significhi e cosa comporti vivere in quel contesto di emarginazione».
Michela racconta invece di uno dei tanti incontri che l’hanno segnata: «Sabato si è presentato un uomo con uno sfratto alle spalle. Per lui era la prima volta che veniva in mensa, ne aveva sentito parlare, si vergognava a dover chiedere aiuto, ma non trovando altra soluzione ha dovuto mettere da parte l’orgoglio. Ha chiesto la possibilità di mangiare, nella speranza di trovare una soluzione nel più breve tempo possibile. Di fronte a certe confidenze mi sento impotente, vorrei saper dare i giusti consigli e fargli sapere che per ognuno di loro spero ci possa essere un futuro migliore, ma non è facile, molto spesso le loro storie lasciano senza parole».
Federico per raccontare la sua esperienza ricorre all’immagine di uno zaino: «Quando ci si avventura nel mondo del volontariato non si fa la valigia, ma si prepara uno zaino perché le mani devono restare libere per stringerne altre, per accogliere, per dare, per prendere, per sostenere. Oggi mi fermo un attimo a riflettere: il mio zaino è davvero pieno, anche e nelle tasche più nascoste. Ci trovo dentro tutto ciò che la mia esperienza alla Mensa Menni mi ha dato: il valore dei gesti semplici, la capacità di apprezzare le piccole cose, la forza della fragilità, l’unicità di ogni persona e della sua storia, la potenza di un sorriso, la solidarietà come investimento che non fallisce mai».
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