Voli con armi diretti in Kuwait, sciopero all’aeroporto D’Annunzio

Nuova mobilitazione all’aeroporto D’Annunzio di Montichiari, dove l’Unione sindacale di base (Usb) ha proclamato uno sciopero per giovedì 16 aprile contro il trasporto di materiale bellico. Il presidio è previsto dalle 11 e coinvolgerà anche alcuni lavoratori dello scalo.
Al centro della protesta ci sono due voli cargo segnalati dal sindacato, entrambi diretti in Kuwait e destinati – secondo quanto riferito – al trasporto di armamenti verso il teatro del Golfo Persico. Uno dei due, inizialmente previsto per martedì 14 aprile, è stato sospeso. Una decisione che l’Usb interpreta come «un primo importante risultato della mobilitazione».
La protesta e le motivazioni
Il sindacato ribadisce la propria contrarietà al transito di armi attraverso uno scalo civile, sottolineando le implicazioni etiche e di sicurezza. «Montichiari è e deve rimanere un aeroporto civile», è la posizione espressa, con un netto rifiuto di quella che viene definita una progressiva militarizzazione degli scali commerciali.
La mobilitazione, spiegano dall’Usb, si inserisce in una più ampia opposizione alla corsa al riarmo e alle operazioni militari internazionali. Da qui la scelta di proclamare scioperi e presidi ogni volta che verranno segnalati voli con carichi bellici.
Il volo sospeso e il presidio rinviato
Il presidio inizialmente previsto nei giorni scorsi è stato rinviato proprio in seguito alla sospensione del primo volo. «Leggiamo questo stop come un risultato», commenta Dario Filippini, referente Usb Brescia, che aggiunge: «Auspichiamo che anche il volo di giovedì subisca la stessa sorte».
Secondo il sindacato, la presenza di traffici militari nello scalo rappresenta anche un elemento di criticità per il territorio, già interessato dalla vicinanza con l’aerobase di Ghedi.
Le prossime iniziative
Lo sciopero di giovedì 16 aprile si inserisce dunque in un percorso che l’Usb annuncia come continuativo. L’obiettivo è quello di impedire il passaggio di materiale bellico e mantenere la vocazione civile dello scalo di Montichiari.
«Ogni volta che saremo a conoscenza di voli con armi – ribadisce Filippini – organizzeremo presidio e sciopero».
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