Sileo (Ats): «Basta controlli inutili, serve appropriatezza»

Il direttore generale invita i medici a rispettare le linee guida delle società scientifiche
Una medica di base visita una donna anziana
Una medica di base visita una donna anziana
AA

Potenziare l’offerta non basta, considerato che la domanda verrebbe indotta a crescere ulteriormente. Per allineare il più possibile la richiesta di prestazioni sanitarie e la disponibilità delle stesse - riducendo così i tempi di attesa - bisogna intervenire anche a monte. L’ha ribadito di recente il governatore Attilio Fontana: «Assistiamo ormai a un costante incremento della domanda sanitaria, che cresce più velocemente dell’offerta: in Lombardia, lo scorso anno, le prestazioni sono aumentate del 2%, ma la domanda è cresciuta del 36%, senza cause epidemiche a giustificarla. Questo evidenzia l’urgenza di un intervento deciso sull’appropriatezza delle cure». Il tema sta a cuore anche al direttore generale di Ats Brescia Claudio Sileo.

Formazione

«In quanto a prestazioni di specialistica ambulatoriale di primo accesso - spiega - possiamo dirci discretamente soddisfatti: esiste una normativa di protezione del cittadino con impegnativa per visita o esame che impone al sistema di trovare una soluzione su tutto il nostro territorio nel rispetto della priorità indicata dal medico che ha eseguito la prescrizione».

Affinché tutti conoscano questi diritti «scritti ed esigibili» Ats ha promosso campagne di comunicazione (www.ats-brescia.it) e tenuto un corso agli operatori dei call center, dei Cup e degli Urp con l’intento di «informarli e responsabilizzarli: devono sapere che non possono dire "Non c’è posto", "Le agende sono chiuse", "Vada dal privato". A tutti loro chiediamo, infatti, di lavorare in sinergia per prenotare l’esame o la visita di primo accesso a cui il cittadino ha diritto. Lavoro, questo, che sicuramente verrà facilitato nel momento in cui il Cup unico regionale sarà a regime». Un primo incontro - al quale ha partecipato un centinaio di operatori - si è svolto in primavera; un altro è previsto in ottobre.

Le visite di controllo

Relativamente, invece, al grande tema dei controlli (gli accertamenti diagnostici successivi a una prima visita o un esame) c’è ancora parecchio da fare: «Le strutture in cui vengono prescritti dallo specialista, per norma regionale, devono anche prenotarli direttamente - spiega il direttore -. A volte succede, a volte no. Se tutte le realtà, invece, eseguissero anche questo servizio capirebbero che la quantità di controlli che vengono prescritti è superiore alla disponibilità di slot per eseguire gli stessi e quindi inizierebbero ad evitare le prescrizioni inutili o richieste con una frequenza non appropriata».

Quello di Sileo è un richiamo all’appropriatezza, «non un taglio, ma un invito a rispettare le linee guida delle società scientifiche. Controlli troppo ravvicinati o inutili generano una domanda che il paziente, in buona fede, interpreta come legittima anche se non lo è da un punto di vista tecnico e scientifico. Una domanda che non permette ad altre persone che davvero necessitano di quella visita o di quell’esame nei tempi corretti».

Affinché questa raccomandazione venga recepita da tutti «Ats Brescia - conclude Sileo - è al lavoro con le strutture e i loro specialisti, con i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta e con l’Ordine dei medici». 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@News in 5 minuti

A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.