Il Monte Carone, balcone naturale affacciato sul Garda e custode delle memorie della Grande Guerra, torna protagonista delle proposte outdoor della Pro Loco di Tremosine con una suggestiva escursione guidata tra natura, storia e panorami mozzafiato. L’appuntamento si ripeterà più volte nel corso dell’estate e fa parte di un articolato pacchetto di escursioni per tutte le gambe. La salita al Carone prevede la partenza alle 9 dal parcheggio in località Pertica, a Vesio, da dove si proseguirà con la propria auto fino a Passo Nota.
L’itinerario
Il trekking si sviluppa lungo un itinerario di circa 9 chilometri che, in 5-6 ore di cammino, accompagnerà i partecipanti alla scoperta di uno degli angoli più affascinanti dell’alto Garda. Di livello intermedio e riservata a un massimo di 15 persone, l’esperienza è adatta dagli 8 anni in su e promette un’immersione intensa e coinvolgente tra paesaggi spettacolari e testimonianze storiche.
Il percorso segue l’antico confine tra Lombardia e Trentino, un tempo linea di frontiera dell’Impero austro-ungarico. A raccontare quella pagina di storia sono le fortificazioni militari, i ruderi e le postazioni disseminati lungo il tragitto, immersi in una natura silenziosa e rigogliosa. Dal Rifugio degli Alpini si raggiungono il Passo Bestana e la Bocchetta Fortini, per poi proseguire lungo un sentiero che sale dolcemente nel bosco.
Memoria storica
Uno dei momenti più emozionanti dell’escursione coincide con l’attraversamento di un grande canalone, che è possibile risalire grazie a una spettacolare scalinata scavata nella roccia: 250 gradini costruiti dagli Alpini durante la guerra, oggi attrezzati con cordini metallici che agevolano il passaggio nei tratti più esposti. Una volta usciti dal canalone, il panorama si apre progressivamente tra resti di baraccamenti militari e antiche postazioni, fino a raggiungere la vetta del Monte Carone. Da qui lo sguardo spazia sul lago di Garda, sul gruppo del Monte Baldo e, nelle giornate più limpide, fino alle cime del Carè Alto, della Presanella e delle Dolomiti di Brenta.

Nei pressi della cima sono ancora visibili i resti di una postazione di artiglieria antiaerea, ulteriore testimonianza del passato bellico della zona. La discesa conduce infine a Baita Segala, prima di ricongiungersi con il sentiero dell’andata, con una breve deviazione per visitare il suggestivo cimitero militare. Un’escursione che unisce sport, natura e memoria storica, tra montagne spettacolari e tracce di un passato ancora vivo tra le rocce e i boschi dell’altopiano.
Per tutte le informazioni si può contattare la Pro Loco di Tremosine su questo sito web oppure al telefono contattando il numero 0365 953185.



