Dopo Gardone e Sarezzo anche Villa Carcina rafforza le regole per tutelare la quiete e gli spazi pubblici. «Abbiamo superato il limite della sopportazione» sono le parole dell’assessore alla Sicurezza Stefano Colosio, che annuncia «tolleranza zero» contro vandalismi, schiamazzi e comportamenti pericolosi. Il sindaco Moris Cadei ha firmato un’ordinanza con sanzioni da 25 a 500 euro, primo passo verso la revisione del Regolamento di polizia e sicurezza urbana.
Cosa è successo
A spingere il Comune a intervenire sono state le segnalazioni dei cittadini e i riscontri della Polizia locale. Colosio elenca cassette postali della Casa delle associazioni danneggiate, danni a ringhiere e tapparelle, partite a pallone nelle piazze con auto colpite, fuochi d’artificio esplosi di notte. Tra i ritrovamenti ci sono bottiglie di superalcolici e bombole di gas esilarante. E poi i parchi: «Vengono chiusi regolarmente» ricorda l’assessore, ma c’è chi scavalca e continua a frequentarli, tra schiamazzi e danneggiamenti. Il richiamo riguarda anche gli adulti, con rifiuti e deiezioni segnalati nei sottopassaggi.
I divieti
Le disposizioni valgono in tutto il Comune. Dalle 23 alle 7 sono vietati casse, altoparlanti e altri diffusori sonori, salvo eventi autorizzati dal Comune, insieme a urla, canti e comportamenti che disturbano il riposo dei residenti. Calcio, cricket e altri giochi che possano provocare disturbo, pericolo o danni sono proibiti in piazze, parcheggi, vie, marciapiedi, portici e aree pedonali. Restano consentiti negli spazi appositamente destinati o autorizzati.
Nei luoghi di aggregazione stop al consumo di bevande in contenitori di vetro con l’eccezione dei plateatici autorizzati. Nei parchi è vietato restare oltre gli orari indicati dai segnali, sdraiarsi sulle panchine e usare impropriamente arredi e giochi. Il testo proibisce inoltre petardi e fuochi d’artificio non autorizzati e la detenzione o l’utilizzo di protossido d’azoto, fatti salvi gli impieghi leciti. Quando ricorrono i presupposti di legge, è previsto il sequestro degli oggetti utilizzati per le violazioni. Per i minorenni sono richiamate le responsabilità di chi è tenuto alla sorveglianza. «Non è la soluzione di tutti i problemi - riconosce Colosio - ma consentirà di intervenire in modo più incisivo».
I precedenti
Il precedente più vicino è Sarezzo, dove un’ordinanza del 5 agosto aveva disposto misure analoghe su rumori, pallone e vetro. A Gardone il regolamento approvato il 27 aprile comprende anche il Daspo urbano, assente nel testo di Villa Carcina.



