«Balloons», ordinanze in arrivo anche a Villa Carcina e Sarezzo

Barbara Fenotti
Altri due Comuni della Valtrompia pronti a seguire l’esempio di Gardone: «Situazione preoccupante, dobbiamo tutelare i nostri ragazzi»
Palloncini ritrovati su una panchina - © www.giornaledibrescia.it
Palloncini ritrovati su una panchina - © www.giornaledibrescia.it
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Gardone Valtrompia apre la strada con un’ordinanza contro i «balloons», i palloncini di protossido d’azoto noto anche come gas esilarante. Villa Carcina e Sarezzo si preparano a seguirla, dopo i primi massicci ritrovamenti di bombolette e resti di palloncini nei parchi e nelle aree pubbliche della valle. Giovani gruppi di ragazzi li utilizzano per uno sballo ritenuto – a torto – innocuo ma che, in realtà, provoca effetti neurotossici devastanti e, nei casi più estremi, può portare perfino alla morte.

Il sindaco di Gardone, Giuliano Brunori, ha firmato ieri mattina un’ordinanza che vieta la detenzione e l’uso del protossido d’azoto nei luoghi pubblici, nei parchi e nelle vicinanze delle scuole «a tutela della salute dei cittadini, della sicurezza urbana e del decoro», si legge nel documento.

I ritrovamenti

Il provvedimento arriva dopo le segnalazioni del Corpo intercomunale di Polizia locale, che negli ultimi mesi ha recuperato, soprattutto nei parchi, numerose bombolette e palloncini, strumenti tipici dell’assunzione della sostanza. «Non possiamo sottovalutare un fenomeno che mette a rischio la salute dei ragazzi e limita la fruibilità degli spazi pubblici – spiega Brunori –. L’ordinanza rappresenta uno strumento concreto di prevenzione e tutela in attesa di un quadro normativo nazionale più stringente sulla vendita del prodotto». Anche le altre Amministrazioni della valle si muovono in modo analogo.

Le bombolette di gas esilarante ritrovare in diverse zone tra Gardone Valtrompia, Sarezzo e Villa Carcina © www.giornaledibrescia.it
Le bombolette di gas esilarante ritrovare in diverse zone tra Gardone Valtrompia, Sarezzo e Villa Carcina © www.giornaledibrescia.it

Gli altri sindaci

«Sto procedendo a firmare un’ordinanza analoga a quella di Gardone perché dobbiamo prevenire e tutelare soprattutto i nostri ragazzi – spiega la sindaca di Sarezzo, Valentina Pedrali –. Dobbiamo mettere in atto tutte le norme e le possibilità a nostra disposizione per aiutarli a evitare che questa nuova moda, purtroppo, si diffonda».

A Villa Carcina, dove i ritrovamenti si concentrano soprattutto nei parchi pubblici, il sindaco Moris Cadei conferma: «Credo che firmerò nei prossimi giorni un provvedimento sulla falsariga di quello proposto da Gardone, perché la situazione è preoccupante. Le nuove droghe e le sostanze allucinogene tra i giovani rappresentano un problema serio. Fino a pochi anni fa pensavamo che la Valtrompia non fosse toccata da questi fenomeni, ma ora anche forme di sballo come i balloons stanno prendendo piede e l’età dei ragazzi coinvolti si abbassa sempre di più».

Le sanzioni

Il protossido d’azoto, spesso percepito come innocuo, può provocare gravi danni al sistema nervoso, perdita di coscienza, alterazioni cognitive e comportamenti a rischio. L’ordinanza firmata da Brunori prevede sanzioni amministrative da 25 a 500 euro per i trasgressori. In caso di minori il materiale viene sequestrato e distrutto, e i genitori vengono avvisati. Le Amministrazioni locali rinnovano l’invito a famiglie, scuole e realtà educative a collaborare per diffondere consapevolezza, affinché i giovani comprendano i rischi reali legati al «gas esilarante» e il fenomeno non continui a espandersi nei parchi e negli spazi pubblici.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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