I tre consiglieri (su cinque) di Fare Nave hanno lasciato l’aula dopo che la maggioranza ha respinto la loro richiesta di rinvio. Il Consiglio comunale ha quindi adottato nella seduta del 5 novembre scorso la variante al Piano di governo del territorio (Pgt) con i soli voti della maggioranza di «Progetto Nave viva». I presenti hanno anche votato all’unanimità per rendere subito esecutiva la delibera. Secondo Marco Bassolini, consigliere di minoranza, «tra i 58 allegati inviati prima della seduta mancava la dichiarazione con cui un geologo certifica che le nuove previsioni del piano sono compatibili con lo studio del 2020».
La Provincia aveva chiesto di allegarla già in questa fase e il Comune si era impegnato a farlo nella risposta alle osservazioni sulla valutazione ambientale. Bassolini ha annunciato che segnalerà la questione alla Provincia. Dopo una pausa di dieci minuti l’architetto Antonio Rubagotti ha spiegato che «lo studio resta valido perché le modifiche al Pgt non lo riguardano». A suo giudizio «la dichiarazione può essere presentata con l’approvazione definitiva, quando si saprà se il piano sarà cambiato in seguito alle proposte dei cittadini o al parere provinciale».
Novità
Il sindaco Matteo Franzoni ha condiviso questa lettura e la seduta è quindi proseguita con l’intervento dell’assessore all’Urbanistica Carlo Ramazzini. Fra le novità c’è la cancellazione della possibilità di costruire nell’area D03, attraversata dalla rete ecologica provinciale. Il Comune riduce così del 34-35% le superfici che il piano destinava a nuove costruzioni, oltre il minimo del 24%. Per Franzoni la scelta «punta a favorire il recupero delle case già esistenti».
L’Amministrazione ha inoltre individuato le aree da far entrare nel Parco delle Colline e presenterà la domanda di adesione dopo la pubblicazione del Pgt sul Bollettino regionale. Resta in programma anche il collegamento stradale dalla Mitria fin oltre Muratello, che sarà realizzato in più fasi, adattando in parte le strade esistenti per ridurre il traffico nel centro storico. Secondo Luca Senestrari, capogruppo di maggioranza, «la convenzione per il recupero dell’area Fenotti-Comini potrebbe permettere di avviare il primo tratto».
Il capogruppo, insieme al sindaco e a Ramazzini, si è detto rammaricato di non aver potuto discutere queste scelte, così importanti per il futuro del paese, con l’opposizione, affinché chi seguiva la seduta potesse ascoltare entrambe le posizioni. I documenti saranno consultabili per 30 giorni e ce ne saranno altri 30 per inviare osservazioni prima del nuovo voto in Consiglio.



