Il nuovo ponte di via Labirinto è pronto. I lavori di demolizione e ricostruzione iniziati a fine settembre 2025, con conseguenti modifiche viabilistiche, sono terminati con un mese di anticipo rispetto al cronoprogramma che fissava la conclusione a fine giugno.
Sono state così riaperte la sottostante via Cozzaglio e via Labirinto in direzione Brescia, mentre la corsia diretta verso sud, quindi Fornaci, tornerà percorribile tra un paio di giorni per consentire il ripristino dell’aiuola centrale dove era stata realizzata una rotonda provvisoria. L’investimento è stato complessivamente di 3,5 milioni di euro, di cui 450 mila finanziati dalla Regione.
La riapertura e l’intervento
«Con grande orgoglio riapriamo un’arteria importante – sottolinea l’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Valter Muchetti –. Monitoriamo costantemente i ponti in collaborazione con l’Università degli Studi di Brescia e quello di via Labirinto necessitava di un intervento straordinario».
Il nuovo ponte è a campata unica di venti metri, una scelta che ha consentito di ampliare lo spazio sottostante a disposizione. «Il desiderio dei Consigli di quartiere era che si realizzasse su via Cozzaglio anche una pista ciclopedonale e oggi ci sono le basi per ragionare su questi progetti», conferma Muchetti. È stata allargata a due metri la ciclabile di via Labirinto, garantendo il doppio senso di circolazione in corrispondenza del ponte.

Inoltre in città per la prima volta un ponte totalmente nuovo è stato concepito fin dalla sua nascita come un organismo digitale capace di comunicare il proprio stato di sicurezza. È infatti dotato di un sistema di monitoraggio strutturale che funziona ventiquattro ore su ventiquattro.
Il monitoraggio e i tempi del cantiere
«Ci consente di monitorare da remoto la risposta della struttura alle sollecitazioni come il carico da traffico – spiega Antonio Costantino, responsabile del settore Strade della Loggia –. È costituito da una serie di sensori wireless alimentati a energia solare che inviano i dati a una centralina. I parametri acquisiti saranno gestiti grazie a una piattaforma cloud dedicata, in grado di attivare protocolli di alert immediati in caso di anomalie e di supportare una manutenzione di tipo predittivo. È un sistema che vorremmo estendere anche alle altre strutture».
«Rispetto ai 263 giorni previsti del cantiere le opere sono state completate 36 giorni prima», aggiunge Francesco Simonetti, responsabile del servizio Manutenzione. «Credo che l’approccio utilizzato indichi un’armonia tra tutti coloro che sono stati impegnati dalla ditta appaltatrice che ha lavorato, la Tre Più Impresa di Brescia, all’Amministrazione – conclude la sindaca Laura Castelletti –. Stiamo investendo molto sulla manutenzione dei ponti. I lavori causano certamente dei disagi ai quartieri coinvolti ma ripagano enormemente in termini di sicurezza. Questa è un’opera che ha riflessi sulla viabilità e sulla qualità del vivere di un’ampia zona della città».



