Come granelli di sabbia in grado di rallentare gli ingranaggi. Interventi necessari, ma non meno disagevoli. Sono i due cantieri che in questo settembre di ripresa delle attività didattiche e lavorative affliggono migliaia di automobilisti ai due poli della città.
Viale Duca d’Aosta
In viale Duca d’Aosta è Retragas ad occuparsi del potenziamento della rete di trasporto del gas. L’intervento prevede la posa di una nuova tubazione parallela a quella già esistente, per garantire una maggiore sicurezza della rete. Insieme alle tubazioni del gas, verrà posato anche un nuovo cavidotto per l’energia elettrica. I lavori hanno subito diverse fasi di sviluppo durante i mesi estivi (interessando in momenti diversi le intersezioni con via Vaiarini e via Cadorna), ma è proprio nel corso di questo settembre che si entra nel vivo.

La data di chiusura del cantiere è fissata al prossimo 30 settembre, ma con la riapertura delle scuole e il riavvio di tutte le attività e gli uffici non mancano le lamentele. La maggior parte delle segnalazioni degli utenti riguarda proprio il traffico che nelle ore di punta registra importanti rallentamenti. È da questo asse viario di notevole importanza per la mobilità urbana ed extraurbana che ogni mattina e nelle ore che coincidono con i rientri dal lavoro i flussi di traffico sono drasticamente cresciuti negli ultimi giorni. E l’effetto è già ben visibile da via San Polo e dal cavalcavia Padre Massimiliano Maria Kolbe, nel quale si immette ogni giorno tutto il traffico proveniente dalla zona Est e dall’hinterland orientale (Rezzato, Botticino, Castenedolo, Sant’Eufemia). I malumori si sentono anche tra residenti ed esercenti della zona, che da diverse settimane convivono con il cantiere.
Bus deviati
«Non possiamo neanche più prendere i mezzi pubblici sotto casa», sbotta una residente. Sono infatti temporaneamente soppresse (e spostate a qualche centinaio di metri di distanza) le fermate delle linee 3, 12, 16 e di quelle extraurbane. In questo periodo, dunque, la linea 16 devia da viale Piave su cavalcavia Kobe, via Foro Boario e viale Duca degli Abruzzi, prima di riprendere il tragitto regolare; la linea 12 da via Cadorna prosegue per via Diaz, via Marone e via XXV Aprile per aggirare lo snodo critico. La linea RL202 gestita da Arriva ha infine istituito il divieto di svolta da via Cadorna a via Duca d’Aosta, con i mezzi che invertono la marcia alla rotatoria successiva al sottopasso ferroviario. Una piccola rivoluzione provvisoria, che già da ottobre dovrebbe essere solo un ricordo.
Via Triumplina
Per capire l’impatto di un cantiere come quello aperto lo scorso 24 agosto all’ombra dell’ospedale Civile basta partire da alcuni dati: ogni giorno entrano a Brescia circa 200mila veicoli da fuori città e oltre il 17% di questi flussi in ingresso proviene dai comuni limitrofi della prima corona, riversandosi in gran parte proprio su via Triumplina.

Ecco perché la manutenzione straordinaria della copertura carrabile del torrente Garza è uno degli interventi più delicati e impattanti per la vivibilità del traffico.
L’intervento - del valore di 1,4 milioni e per una durata stimata in 226 giorni - si è reso necessario per far fronte alle condizioni di degrado avanzato delle travi e della soletta in calcestruzzo armato dell'impalcato di copertura del torrente.
Due fasi
L’intervento è articolato in due fasi distinte, la prima dedicata alla zona nord della copertura, la seconda a sud. E chi ogni giorno percorre via Triumplina noterà l’avanzamento dei lavori: per lo smantellamento della struttura verrà infatti installato un sistema di sollevamento con cavallette idrauliche, scorrevoli su appositi binari laterali come avviene con un carroponte (soluzione pensata per evitare ulteriori ingombri temporanei all'esterno del cantiere).

Dopo la demolizione della soletta, si prevede l’installazione di travi prefabbricate in calcestruzzo armato precompresso, evitando di interferire con il corso d’acqua sottostante attraverso puntelli e impalcature, come richiesto dall’autorizzazione rilasciata dall'autorità idraulica. Per salvaguardare le strutture da possibili infiltrazioni di acqua provenienti dalla strada soprastante sarà poi steso uno strato di materiale impermeabilizzante. In una delle fasi lavorative verrà chiuso anche un tratto di via Valsabbina (l’accesso sarà comunque garantito da una corsia provvisoria, riservata a residenti e ambulanze).
Nuova viabilità
Intanto nelle intersezioni tra via Triumplina, via Trento e via Bonizzardi (dove la bretella resterà chiusa per gran parte della durata dell'intervento) la viabilità ha già cambiato pelle: carreggiate ridotte, divieti di transito e limite a 30 chilometri all’ora. E nelle ore di punta il traffico risulta pesantemente rallentato. Lo si nota dallo strombettio assordante dei clacson, dalle code in prossimità della rotatoria che interseca via Branze. «Un male necessario, a quanto pare», dice un automobilista che ha appena trovato posto nel parcheggio della camera mortuaria degli Spedali Civili. Per tornare alla normalità bisognerà però attendere almeno la prossima primavera.




