Tavolini in pietra distrutti, rifiuti abbandonati, accensione abusiva di fuochi per i barbecue, tende da campeggio e una pesante situazione igienico sanitaria.
L’Oasi dei pensionati, nata negli anni ’90 ad opera di alcuni orceani come un rifugio di frescura e socialità per gli anziani sulle rive del fiume Oglio, è stata oggetto in questi giorni dell’ennesimo atto vandalico. I tavoli e le panche allestiti dai pensionati sono stati fatti a pezzi. Il luogo ameno dove ci si ritrovava per giocare a carte, per scambiarsi quattro chiacchiere o per godersi il silenzio del bosco, è finito in uno stato di totale degrado.
Le decisioni
Lo spazio, pur essendo sulla sponda bresciana dell’Oglio, sul confine del comune di Orzinuovi, appartiene a Soncino ed è stato proprio il sindaco del comune cremonese, Gabriele Gallina, a far mettere la scorsa settimana una recinzione per isolarlo, in accordo col primo cittadino di Orzinuovi, Laura Magli.
«Abbiamo recintato circa 2.500 mq di area all’ombra tra le piante con reti da cantiere per disincentivare il bivacco – spiega Gallina –. In una settimana la situazione legata all’abbandono dei rifiuti è già notevolmente migliorata. Un’alternativa, anche se complessa da realizzare, sarebbe di affidare la gestione dall’area ad un’associazione, che si dovrebbe però fare avanti per assumersi questo compito».
L’episodio è stato oggetto anche di un’interpellanza presentata al sindaco di Orzinuovi dalla minoranza consiliare di Orzifutura, col capogruppo Michele Scalvenzi, per chiedere il ripristino degli spazi: «Vogliamo capire – si legge – quali iniziative l’amministrazione intenda adottare per far fronte alle criticità emerse e promuovere un percorso condiviso con gli enti competenti, tra cui il parco Oglio, per restituire l’area alla fruibilità pubblica. Il Comune di Soncino ha provveduto a sistemarvi una recinzione, ma questa è davvero una soluzione? Non basta chiudere gli spazi. Occorre una strategia che protegga e valorizzi questo patrimonio collettivo. L’Oasi appartiene alla storia e alla memoria di tante persone».
«Quella che una volta era l’Oasi dei pensionati ora è purtroppo diventata una discarica a cielo aperto – replica il sindaco Laura Magli –. Pur essendo sulla sponda bresciana, lo spazio appartiene al territorio soncinese e noi non possiamo intervenire in nessun modo. Tuttavia il luogo ci sta a cuore e stiamo collaborando con l’amministrazione comunale di Soncino per evitare che questo salotto verde cessi di essere un’area di bivacco pericolosa. Da posto di incontro per i pensionati orceani si è trasformato purtroppo in un ritrovo abituale di gruppi di stranieri che occupano abusivamente lo spazio senza alcun rispetto per il bene comune».
Gestione
Il Comune di Orzinuovi, prosegue, «è intervenuto recentemente posizionando sulla via che conduce all’Oasi una sbarra, per evitare che la gente si avvicini con le auto a scaricare attrezzi da campeggio e anche per consentire alle abitazioni limitrofe e agli agricoltori di avere libertà di movimento. Ben vengano quindi anche le recinzioni, se possono limitare i danni. Peraltro lo spazio è nel perimetro del Parco Oglio e quindi la sua gestione e il monitoraggio sono di competenza dell’ente».



