Cronaca

In Valtrompia «Voci della valle», insieme per raccontare il femminile

In cinque Comuni i punti di raccolta di messaggi sulla vita delle donne, anche quella meno conosciuta, nel territorio e in ogni altra parte del mondo
Barbara Fenotti
L'obiettivo è una narrazione collettiva
L'obiettivo è una narrazione collettiva

In alcune biblioteche della valle sono comparse cassette e cartoncini. Servono a raccogliere pensieri, ricordi e riflessioni sulla vita delle donne e a costruire, voce dopo voce, una storia corale della Valtrompia. Con «Le voci della valle», il progetto «Dall’invisibile al visibile» promosso da Eva odv di Concesio, si apre ora all’intero territorio. La raccolta è attiva in cinque Comuni: nelle biblioteche di Concesio, Gardone Valtrompia, Nave e Sarezzo proseguirà fino al 5 novembre, mentre a Villa Carcina, dove era partita il primo ottobre, continuerà fino al 3 novembre in biblioteca e allo Spazio di Comunità.

Come funziona

Chiunque può lasciare un breve messaggio sulla vita delle donne, in Valtrompia o in qualsiasi altra parte del mondo. Si può partecipare anche attraverso la bacheca digitale, raggiungibile con il qr code riportato sulle locandine presenti sui siti delle biblioteche coinvolte. L’obiettivo è far emergere esperienze che spesso restano confinate nella dimensione privata e dare loro uno spazio nel quale essere ascoltate e condivise.

Il progetto ha preso le mosse nei mesi scorsi con «Storie cucite» e «Mani d’acciaio», due percorsi ai quali hanno partecipato donne della Valtrompia. Oggetti personali, tessuti, disegni e testimonianze sono diventati occasioni per tornare a momenti significativi della propria vita, con la libertà di scegliere che cosa condividere e in quale forma, secondo i propri tempi e la propria sensibilità. Da quegli incontri sono nati lavori che mostrano come anche un oggetto conservato nel tempo, un pezzo di stoffa o un gesto delle mani possano custodire una storia.

Le biblioteche protagoniste
Le biblioteche protagoniste

Il progetto ha preso le mosse nei mesi scorsi con «Storie cucite» e «Mani d’acciaio», due percorsi ai quali hanno partecipato donne della Valtrompia. Oggetti personali, tessuti, disegni e testimonianze sono diventati occasioni per tornare a momenti significativi della propria vita, con la libertà di scegliere che cosa condividere e in quale forma, secondo i propri tempi e la propria sensibilità. Da quegli incontri sono nati lavori che mostrano come anche un oggetto conservato nel tempo, un pezzo di stoffa o un gesto delle mani possano custodire una storia.

Apertura e incontro

Con «Le voci della valle» quel patrimonio esce dal gruppo delle partecipanti e incontra il territorio: alle esperienze già raccolte si aggiungeranno quelle affidate alle cassette nelle biblioteche e alla bacheca digitale. Il materiale confluirà in «Un’altra trama», un opuscolo che accosterà fotografie, disegni e testimonianze nate da «Storie cucite» e «Mani d’acciaio» a una selezione dei messaggi arrivati dai paesi coinvolti. Una pubblicazione pensata quindi come punto d’incontro tra le esperienze delle partecipanti e ciò che la comunità avrà scelto di condividere.

«Un’altra trama» sarà anche il titolo dell’appuntamento conclusivo, in programma venerdì 4 dicembre alle 20.30 all’auditorium San Vigilio di Concesio, in via Mazzini 55. Durante la serata saranno presentati i due percorsi, la pubblicazione e quanto raccolto sul territorio. Anche il pubblico potrà prendere parte all’incontro aggiungendo la propria voce. Il senso dell’intera iniziativa è racchiuso nel titolo «Dall’invisibile al visibile»: portare alla luce esperienze che spesso rimangono personali e farle diventare parte di una trama collettiva.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...

News in 5 minuti

Cosa è successo oggi? A metà pomeriggio facciamo il punto, tra cronaca e novità del giorno.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...