Cronaca

Valcamonica nel caos e spezzata in due: code chilometriche di turisti

A due giorni dalle colate detritiche l’emergenza non è conclusa, ma centinaia di automobilisti provano a risalire la Valle
Giuliana Mossoni
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La Valle Camonica spezzata:SS42 ancora chiusa

Due giorni dopo le colate detritiche che hanno colpito la Val Rabbia a Sonico e il Vallaro a Vione, l’alta Valcamonica fatica a tornare alla normalità: l’emergenza non è ancora conclusa, soprattutto per il perdurare della chiusura della statale 42 tra Sonico e Malonno. La consapevolezza è che da domani, con l’avvio di una nuova settimana e il rientro al lavoro di molti, transitare sarà ancora più necessario.

Nuovi sopralluoghi

Il sindaco di Sonico Gian Battista Pasquini è stato categorico: la 42 non riaprirà finché non saranno ripristinate condizioni di piena sicurezza, che vuol dire una stabilità del meteo e dei versanti in quota e il ritorno del livello dell’Oglio sotto quello della statale. Il bel tempo di oggi ha però consentito nuovi sopralluoghi in quota e favorito il lavoro di ruspe, vigili del fuoco, protezione civile e tecnici. Se le cose proseguiranno così, una speranza di riapertura potrebbe arrivare nella giornata di domani.

Al lavoro

A Sonico gli escavatori sono al lavoro sia sulla strada sia nell’alveo dell’Oglio. Il livello del fiume, innalzato dall’enorme quantità di detriti riversata dalla Val Rabbia, deve essere riportato sotto la quota della 42. Anas ha rimosso il materiale dalla carreggiata, verificando il fondo stradale e intervenendo anche sui sottoservizi danneggiati, compresa la fibra ottica.

I danni provocati dalla colata detritica a Stadolina
I danni provocati dalla colata detritica a Stadolina

La stima complessiva del materiale mobilizzato è di circa un milione di metri cubi. Resta sotto osservazione, in particolare, la frana di Pal, che si è mossa lentamente nel pomeriggio, senza trascinare a valle grandi quantità di materiale ma facendo scattare di nuovo l’allerta. La sorveglianza è proseguita con i gruppi di protezione civile camuni che sono stati chiamati a garantire presidi in più punti. Nel frattempo sono rientrate nelle proprie abitazioni le persone evacuate a Rino e a Stadolina, che hanno avviato le operazioni di pulizia di garage e aree invase dai detriti.

Traffico in tilt

Il problema più immediato, con il sole e il fine settimana, è diventato il traffico, con centinaia di turisti che continuano a risalire la Valle diretti verso Ponte di Legno, il Tonale e la Valtellina, molti ignari della chiusura.

Non pochi lamentano la scarsità di cartelli e indicazioni anche in bassa e media Valle. Per questo questa mattina, alla rotonda di Forno Allione a Berzo Demo, le forze dell’ordine hanno istituito un posto di controllo per fermare i veicoli diretti verso nord e impedire che l’intercomunale Malonno-Fletta-Edolo venisse congestionata. Anche Provincia e Prefettura hanno rinnovato l’invito a non mettersi in viaggio se non per necessità e a utilizzare, per gli spostamenti, l’Aprica e il Tonale.

Gavia e Garibaldi

Si registrano danni anche sulla strada che porta a Malga Caldea, verso il Garibaldi, e sulla ciclabile del Gavia.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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