«Recuperare e migliorare l’esistente, tutelare il non costruito». Sono le parole d’ordine di Gianluigi Brugali, al secondo mandato da sindaco di Urago d’Oglio, uno dei Comuni bresciani più virtuosi sul fronte del consumo di suolo. Primo cittadino dal 2019, Brugali spiega così il risultato più che positivo del sua paese: «Nel corso degli ultimi anni abbiamo fatto il possibile per incentivare numerose situazioni, residenziali e non, che necessitavano da tempo di un recupero. Nel rispetto delle regole, abbiamo accompagnato cittadini e imprese a rigenerare situazioni molto datate, anziché investire su nuove costruzioni. Questo ha ridotto il consumo di suolo, pur consentendo di fare ripartire l’edilizia, settore collegato a una lunga filiera, che ha impatti importanti sul fronte dell’occupazione».
Il percorso
La stessa logica del «consumare meno, consumare meglio» riguarda in questi mesi il percorso – ancora aperto – del nuovo Pgt: «Abbiamo aggiornato – aggiunge Brugali – il documento di piano, scaduto in precedenza. Grazie ai tecnici e a tutta la macchina comunale abbiamo cercato di intervenire su una serie di aree, in particolare industriali e commerciali, già autorizzate, per evitare di consumare suolo, interfacciandoci regolarmente con l’ente Parco Oglio Nord».
Un aiuto è arrivato anche dal Pnrr, «che da noi ha inciso poco – ammette Brugali – come un po’ in tutti i Comuni piccoli, data l’atavica carenza di personale tecnico negli enti come il nostro. Consumare meno non vuol dire restare fermi: in questi mesi siamo per esempio impegnati a intervenire sul centro sportivo che abbiamo già, ma è inutilizzato da un decennio abbondante. Una volta rinnovato, puntiamo sui bandi regionali per aiutare la diffusione della pratica sportiva, soprattutto tra i giovani».


