Cronaca

Un milione per il teatro di Salò: il maxi restauro è più sostenibile

Arriva dalla Regione grazie alla partecipazione a un bando. Già concluso il terzo lotto dell’operazione da 14,5 milioni di euro. Il sindaco: «Risultato eccezionale»
Simone Bottura
Il cantiere dello storico teatro comunale di Salò
Il cantiere dello storico teatro comunale di Salò

Un milione di euro per il teatro comunale di Salò. Lo ha concesso Regione Lombardia, che ha inserito il restauro della struttura nella graduatoria degli interventi ammessi a finanziamento grazie al bando «Progetti Integrati della Cultura» per il periodo 2026-2029, frutto della collaborazione con Fondazione Cariplo e finalizzato a sostenere il recupero di edifici pubblici destinati a usi culturali.

Risorse

In municipio ci speravano, in virtù di una candidatura preparata meticolosamente, ma la conferma da parte dell’assessora regionale alla Cultura Francesca Caruso ha suscitato grande soddisfazione: «Un risultato eccezionale – commenta il sindaco Francesxco Cagnini – frutto del lavoro dell’assessora al Bilancio Fabiana Vanzani, dell’Ufficio tecnico con l’assessore Tommaso Cigognetti e del Ctb. Mai prima d’ora questo intervento aveva ricevuto un solo euro di contributo».

Il restauro del teatro di piazza San Bernardino, inaugurato nel 1873 e in disuso dagli anni Settanta, è un’opera avviata dall’Amministrazione Cipani nel 2018, contestata da molti per i costi e subito posta sotto la lente dall’Amministrazione Cagnini, che, insediata nel 2024, ha aggiornato la previsione di spesa (14,5 milioni rispetto ai 7,5 indicati nel progetto di fattibilità) e rivisto il cronoprogramma sulla base del reale stato di avanzamento delle opere. Un passaggio decisivo è stato, nel marzo 2025, anche l’accordo con il Centro Teatrale Bresciano per una collaborazione in ambito progettuale, economico e gestionale.

«Questo contributo – dice Cagnini – è anche merito del Ctb, con il quale abbiamo lavorato per definire il quarto lotto, ora in programmazione e finanziato nel bilancio 2026, e per rendere più sostenibile l’opera».

Il da farsi

Il milione in arrivo dal Pirellone è un’importante iniezione di ossigeno per la sostenibilità economica dell’opera e si aggiunge ai 2,4 milioni di euro che il Comune era già riuscito a «limare»: il risparmio di un milione e 456mila euro grazie a una rimodulazione dei lotti previsti e quello di un ulteriore milione grazie a tassi di interesse più favorevoli sul mutuo da 4,8 milioni di euro destinato a coprire l’opera, rispetto alla precedente ipotesi di un mutuo ventennale da 5 milioni destinato al quarto lotto. Quanto all’avanzamento dei lavori, attualmente è stato concluso il terzo lotto, dedicato soprattutto a impianti e sottoservizi, per un investimento di 1,8 milioni di euro.

A questi si aggiungono i circa 3 milioni già spesi per i lotti uno e due. Il progetto di restauro prevede poi altri tre lotti, per una spesa complessiva stimata in 14,5 milioni di euro, al di sopra, come detto, dei 7,5 milioni preventivati nel 2018.

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