Un milione di euro per il teatro comunale di Salò. Lo ha concesso Regione Lombardia, che ha inserito il restauro della struttura nella graduatoria degli interventi ammessi a finanziamento grazie al bando «Progetti Integrati della Cultura» per il periodo 2026-2029, frutto della collaborazione con Fondazione Cariplo e finalizzato a sostenere il recupero di edifici pubblici destinati a usi culturali.
Risorse
In municipio ci speravano, in virtù di una candidatura preparata meticolosamente, ma la conferma da parte dell’assessora regionale alla Cultura Francesca Caruso ha suscitato grande soddisfazione: «Un risultato eccezionale – commenta il sindaco Francesxco Cagnini – frutto del lavoro dell’assessora al Bilancio Fabiana Vanzani, dell’Ufficio tecnico con l’assessore Tommaso Cigognetti e del Ctb. Mai prima d’ora questo intervento aveva ricevuto un solo euro di contributo».
Il restauro del teatro di piazza San Bernardino, inaugurato nel 1873 e in disuso dagli anni Settanta, è un’opera avviata dall’Amministrazione Cipani nel 2018, contestata da molti per i costi e subito posta sotto la lente dall’Amministrazione Cagnini, che, insediata nel 2024, ha aggiornato la previsione di spesa (14,5 milioni rispetto ai 7,5 indicati nel progetto di fattibilità) e rivisto il cronoprogramma sulla base del reale stato di avanzamento delle opere. Un passaggio decisivo è stato, nel marzo 2025, anche l’accordo con il Centro Teatrale Bresciano per una collaborazione in ambito progettuale, economico e gestionale.
«Questo contributo – dice Cagnini – è anche merito del Ctb, con il quale abbiamo lavorato per definire il quarto lotto, ora in programmazione e finanziato nel bilancio 2026, e per rendere più sostenibile l’opera».
Il da farsi
Il milione in arrivo dal Pirellone è un’importante iniezione di ossigeno per la sostenibilità economica dell’opera e si aggiunge ai 2,4 milioni di euro che il Comune era già riuscito a «limare»: il risparmio di un milione e 456mila euro grazie a una rimodulazione dei lotti previsti e quello di un ulteriore milione grazie a tassi di interesse più favorevoli sul mutuo da 4,8 milioni di euro destinato a coprire l’opera, rispetto alla precedente ipotesi di un mutuo ventennale da 5 milioni destinato al quarto lotto. Quanto all’avanzamento dei lavori, attualmente è stato concluso il terzo lotto, dedicato soprattutto a impianti e sottoservizi, per un investimento di 1,8 milioni di euro.
A questi si aggiungono i circa 3 milioni già spesi per i lotti uno e due. Il progetto di restauro prevede poi altri tre lotti, per una spesa complessiva stimata in 14,5 milioni di euro, al di sopra, come detto, dei 7,5 milioni preventivati nel 2018.



