Cronaca

Tra ulivi e vigneti, Valtenesi da scoprire passo dopo passo

Un itinerario che prende il via dal castello di Moniga e che regala un continuo cambio di panorama
Un itinerario che regala scorci insoliti dell’entroterra
Un itinerario che regala scorci insoliti dell’entroterra

Ci sono sentieri che permettono di cambiare paesaggio nel giro di pochi chilometri. A Moniga basta lasciare il lungolago per ritrovarsi quasi subito tra vigneti, strade sterrate e colline che guardano il basso Garda dall’alto.

Il percorso

L’itinerario parte dal castello di Moniga e attraversa il centro storico scendendo verso il porto, primo tratto quasi obbligato della camminata. Da qui si segue il lungolago in direzione Padenghe, alternando brevi tratti asfaltati e percorsi più vicini all’acqua, con continui scorci sul basso Garda.

Lasciata la zona del porto, il percorso piega gradualmente verso l’interno seguendo strade secondarie tra uliveti e vigneti. È qui che il paesaggio cambia davvero: il lago resta sullo sfondo mentre la Valtenesi prende spazio con i suoi saliscendi morbidi e le strade bianche che attraversano le colline.

Il tracciato raggiunge poi Padenghe e sale verso il castello, uno dei punti panoramici più riconoscibili della zona. Da qui lo sguardo si apre sul lago e sulle colline circostanti, prima di proseguire verso Soiano lungo sentieri facili e strade agricole.

Anche il castello di Soiano compare quasi all’improvviso tra vigne e cipressi, ricordando quanto questa fascia collinare del Garda sia stata per secoli terra strategica e di controllo.

Il rientro verso Moniga avviene attraverso percorsi sterrati e tratti immersi nella campagna della Valtenesi, senza particolari difficoltà tecniche ma con continui cambi di panorama. Nei mesi più caldi conviene partire al mattino o nel tardo pomeriggio, portando con sé acqua sufficiente perché buona parte del tragitto si sviluppa in aree aperte e molto esposte al sole.

Varietà

È un’escursione adatta a chi cerca un itinerario vario più che impegnativo, capace di unire lago, colline e piccoli borghi storici nel giro di poche ore. Anche per questo resta uno dei percorsi più interessanti per scoprire il volto più agricolo e collinare del basso Garda.

E alla fine il ritorno sul lungolago di Moniga chiude quasi naturalmente il percorso, riportando il Garda al centro del paesaggio proprio da dove tutto era cominciato.

Come per tutte le escursioni è necessario pianificare l’itinerario tenendo conto dei propri tempi e del proprio allenamento. Fondamentale avere l’attrezzatura adeguata, partendo dalle calzature e da qualcosa per coprirsi in caso di pioggia improvvisa.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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