Mootaz Chaanbi, il cittadino tunisino condannato per l'omicidio di Daniela Bani, si trova ancora in carcere in Tunisia, dove sta scontando la pena inflittagli. La conferma è arrivata dalle autorità tunisine attraverso l'Ambasciata d'Italia a Tunisi, dopo gli accertamenti avviati in seguito all'appello della madre della vittima durante la trasmissione Messi a Fuoco in onda su Teletutto, che chiedeva certezze sulla situazione detentiva dell'uomo.
Daniela Bani era stata uccisa il 22 settembre 2014 nella propria abitazione di Palazzolo sull'Oglio. A distanza di dodici anni da quel delitto, la famiglia aveva sollevato interrogativi sulla posizione del responsabile e sulla sua effettiva permanenza in carcere. A raccogliere l'appello è stato il deputato Giangiacomo Calovini che si è attivato presso le autorità diplomatiche italiane per ottenere chiarimenti. La risposta è arrivata nella giornata di oggi: le autorità tunisine hanno formalmente attestato che Chaanbi è tuttora detenuto nel Paese per scontare la condanna.
Le parole del deputato
«La certezza della detenzione non potrà purtroppo lenire in alcun modo l'immenso dolore dei familiari per la perdita di Daniela», si legge nella nota, che sottolinea tuttavia l'importanza di fornire risposte alla famiglia e alla comunità bresciana sulla situazione del condannato.
Un ringraziamento è stato rivolto anche al personale dell'Ambasciata italiana in Tunisia e alla rete diplomatica, con particolare riferimento al contributo dell'esperto per la sicurezza dell'Arma dei Carabinieri, che ha consentito di ottenere le informazioni richieste.



