Turismo a Brescia, nel 2025 un milione di pernottamenti in più

Un milione di pernottamenti in più rispetto al 2024, con una prevalenza degli stranieri e una crescita dei turisti che arrivano da fuori Europa e da mercati emergenti come Turchia, Brasile, Emirati Arabi. I dati provvisori sull’andamento del turismo nel Bresciano nel 2025, forniti dall’assessore regionale della partita, la bresciana Debora Massari, alla presentazione del nuovo Osservatorio turistico integrato di Visit Brescia e del piano 2026 della società in house della Camera di Commercio, confermano che la città di Brescia e la provincia attraggono sempre più chi viaggia.
Se nel 2024 i pernottamenti erano stati 12,3 milioni, il dato provvisorio 2025 parla di 13,3 milioni. «I dati dei flussi turistici corrispondono a quelli delle transazioni sulla carta di credito, cresciute del 9% e sono confermati da quelli dell’Osservatorio regionale che segnala un 9% in più». La maggior parte, il 73%, arriva dall’estero, con un deciso incremento dei turisti extra Unione Europea, che rappresentano il 6-7% di quelli stranieri.
I Paesi

Da dove arriva chi visita città e provincia? Principalmente da Germania, Paesi Bassi, Regno Unito, Polonia, Svizzera. Crescono i turisti polacchi, dagli Stati Uniti, dal Canada, dal Medio Oriente, questi ultimi con un più 38,8% nel 2024 sul 2023, con quasi 38mila arrivi. E, in prospettiva, mercati interessanti sono l’Arabia Saudita, la Turchia e il Brasile.
«Il 2025, per quanto concerne il turismo nel Bresciano, è stato positivo – conferma il presidente della Camera di Commercio, Roberto Saccone –. Un’economia che sta diventando sempre più importante per il nostro territorio. Per questa ragione bisogna mettere in atto strategie che guardino al futuro».
L’analisi dei dati
Di qui la creazione dell’Osservatorio Turistico integrato che raccoglierà, integrerà e condividerà i dati – Istat ed economici, tracce digitali dei viaggiatori, sentiment, indici di gradimento motivazioni di viaggio, abitudini di consumo – per avere una fotografia aggiornata delle dinamiche del turismo provinciale e per ciascuna macro area, dai laghi, alle valli e alla pianura, in modo da pianificare meglio le strategie di sviluppo.
La governance

A monte, ricorda il presidente di Visit Brescia, Eugenio Massetti c’è il Patto per la creazione di un sistema provinciale di governance turistica siglato a ottobre, «con l’obiettivo di lavorare insieme con le Dmo dei territori e gli altri attori del sistema, senza frammentazioni». Visit Brescia, che da ente di promozione del turismo diventa quindi anche strumento di governance, sta lavorando pure per creare una Dmo (Destination Management Organisation) per la Bassa Bresciana, l’unica zona della provincia a non averne una. Il piano d’azione 2026 della società vale 2,5 milioni di euro, stanziati grazie al supporto di Camera di Commercio e al contributo del Comune.
«La nostra provincia con uno sviluppo turistico a macchia di leopardo ha la necessità di governare i flussi e innovare», sottolinea l’assessore al Commercio della Loggia, Andrea Poli. «Per governare i numeri e il turismo bisogna avere una visione e pianificazione chiara – aggiunge Massari –. La provincia di Brescia, in Lombardia, è seconda dopo Milano per presenze turistiche, con il 23% dei flussi regionali. Gli stranieri costituiscono la maggioranza, ma stiamo lavorando per portare più italiani e lombardi e anche a una tratta diretta di collegamento con il Kuwait».
Mercati da esplorare
Nel piano 2026 di Visit Brescia, spiega l’amministratore delegato Graziano Pennacchio, «ci concentreremo oltre che su Europa, Usa, Canada e Medio Oriente anche su Arabia Saudita, Brasile e Turchia. L’obiettivo è non soltanto rendere le presenze di alta qualità, ma anche destagionalizzare il turismo nella nostra provincia, spalmandolo sull’arco di più mesi. Lago d’Iseo e Franciacorta saranno destinazione ospitante dell’edizione 2026 della Borsa internazionale dei laghi del Nord Italia».
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