Cronaca

«Colpite ma non sconfitte», a Gussago in mostra la forza delle donne

L’esposizione fotografica dà voce a coloro che hanno affrontato il tumore al seno. L'esposizione resterà allestita fino al 25 novembre alla Fondazione Richiedei
Federico Bernardelli Curuz

Una mostra fotografica può raccontare una malattia, ma anche e soprattutto ciò che viene dopo: la forza, la cura, la voglia di tornare alla normalità. È questo il filo che attraversa «Colpite ma non sconfitte», la mostra fotografica itinerante promossa da Cuore di Donna, allestita fino al 25 novembre alla Fondazione Richiedei, in via Paolo Richiedei 16 a Gussago.

Il percorso

Le fotografie di Chicca Azzani, Maura Zucchini e Michele Rovati accompagnano il visitatore dentro storie di donne che hanno affrontato il tumore al seno. Non soltanto immagini, ma volti, esperienze e testimonianze capaci di creare un percorso empatico, nel quale la malattia non cancella la persona e la diagnosi non rappresenta la fine della storia. L’esposizione si inserisce nel calendario di Ottobre Rosa, mese dedicato alla sensibilizzazione sulla prevenzione del tumore al seno, e assume a Gussago un significato ancora più concreto.

Per Cuore di Donna, infatti, è anche un’occasione per incontrare le donne, parlare di prevenzione e raccogliere nuove adesioni al progetto «Ricordati di te… Prevenire è vivere!». L’iniziativa è rivolta alle donne tra i 20 e i 44 anni, una fascia che non rientra ancora nei programmi regionali di screening. Il percorso prevede una visita senologica e un’ecografia senologica oppure una mammografia, in base all’età della donna.

Le storie delle donne diventano un messaggio di forza
Le storie delle donne diventano un messaggio di forza

Dai 45 anni, invece, entrano in gioco i programmi regionali: Cuore di Donna ricorda quindi quanto sia importante, una volta ricevuta la chiamata, aderire agli screening gratuiti della Regione. «Abbiamo condiviso emozioni che difficilmente dimenticheremo», raccontano da Cuore di Donna, ricordando l’inaugurazione della mostra e le nuove adesioni raccolte al progetto.

Prevenzione

Durante l’appuntamento sono state anche lette alcune righe del libro di Loretta, volontaria dell’associazione, la cui testimonianza è diventata un ulteriore momento di riflessione. Un ringraziamento è stato rivolto alle volontarie, alla Fondazione Richiedei e al Comune di Gussago per la collaborazione. «Perché ogni storia può diventare un messaggio di forza. E la prevenzione può fare la differenza», è il messaggio dell’associazione.

Per il Richiedei, l’iniziativa rappresenta un modo concreto per rinnovare l’impegno nella promozione di una cultura della prevenzione e della cura. E proprio questo rende la mostra qualcosa di più di un’esposizione fotografica: un luogo dove fermarsi, ascoltare e magari decidere di fare quel controllo che si continua a rimandare.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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