Il futuro delle Terme di Boario è sempre più vicino a una svolta storica: il Comune di Darfo sta completando il percorso per l’acquisizione del comparto termale, operazione da sei milioni che dovrebbe concretizzarsi nei primi mesi del nuovo anno. Nel frattempo, il Parco delle Terme ha chiuso una stagione positiva, con circa 63mila presenze e oltre 300 appuntamenti realizzati.
L’operazione
L’operazione, approvata in Consiglio comunale lo scorso giugno, prevede il passaggio al patrimonio pubblico di circa 128mila metri quadrati, comprendenti il Centro cure Violati, la Spa, il Grand hotel, i parcheggi, le porzioni di verde ancora private e altri immobili e terreni, oltre al marchio Terme di Boario. Dei sei milioni, circa 3,9 arrivano da Bim e Comunità montana, mentre il resto sarà finanziato con un mutuo comunale.
L’obiettivo dell’Amministrazione, guidata dal sindaco Dario Colossi, è garantire continuità alle attività e rilanciare il termalismo attraverso una gestione affidata a operatori qualificati. «Per la prima volta nella storia del comparto termale – sottolinea l’assessore al Turismo Giuseppe Dadà – la struttura diventa un asset pubblico. Questo passaggio ci consentirà di affrontare con una visione unitaria e realistica il futuro del termalismo di Boario. I risultati attestano che la nostra strategia ha preso una direzione fattiva. Proseguiamo con il programma di completamento dell’acquisizione dell’area termale, inserendo nel patrimonio immobiliare comunale Centro cure, Grand hotel il verde ancora privato».

I numeri
In attesa del passaggio di proprietà, i risultati della stagione confermano il ruolo del parco come riferimento per residenti e turisti. Il Tulifest, organizzato a inizio stagione, ha richiamato circa 11mila visitatori, mentre la festa inaugurale del 26 aprile ha registrato 1.500 ingressi.
Particolarmente apprezzato il ballo pomeridiano, con oltre 16mila presenze distribuite in 90 appuntamenti. Le due serate dello Smile festival hanno raccolto complessivamente circa 1.400 spettatori.
«Il Parco sta trovando sempre più spazio nel cuore di turisti e camuni - afferma Angelo Dossena, amministratore del consorzio Thermae&Ski Vallecamonica – vogliamo che diventi un punto di riferimento stabile per la vita culturale, artistica e turistica della Valle. Il ruolo del Consorzio è proprio questo: offrire motivi per tornare e creare occasioni di scoperta per chi ancora non conosce il parco».



