Tenta di uccidere la moglie, al gip «si è detto molto dispiaciuto»

Pasquale Raccioppoli si è avvalso della facoltà di non rispondere durante l’interrogatorio di garanzia: domenica mattina ha aggredito la moglie a Capriolo
I carabinieri sul luogo dell'aggressione e, nel cerchio, Pasquale Raccioppoli
I carabinieri sul luogo dell'aggressione e, nel cerchio, Pasquale Raccioppoli
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Un’ora. Il tempo delle formalità e di avvalersi della facoltà di non rispondere. Tanto è durato l’interrogatorio di garanzia al quale è stato chiamato questa mattina Pasquale Raccioppoli, il cinquantunenne fermato domenica mattina a Capriolo con l’accusa di aver tentato di uccidere la moglie.

«Si è detto molto dispiaciuto» ha commentato l’avvocato Stefano Ricci, difensore della guardia giurata che ha colpito la moglie con un paio di forbici al collo. Al termine dell’udienza il legale ha chiesto una misura cautelare meno afflittiva per Raccioppoli. Il giudice delle indagini preliminari si è riservato la decisione su fermo e custodia cautelare.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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