Tenta di uccidere la moglie: era stato arrestato pochi giorni prima

L’aggressione a colpi di forbici nei confronti della moglie è stato soltanto l’ultimo gesto di violenza di Pasquale Raccioppoli, il vigilantes di 51 anni di casa a Capriolo che domenica è stato fermato con l’accusa di tentato omicidio.
Infatti, soltanto pochi giorni fa, nel pieno delle feste natalizie, l’uomo, mentre si trovava in caserma per fornire la propria versione in merito alla denuncia per maltrattamenti in famiglia sporta dalla moglie il 20 dicembre, era stato arrestato per aver picchiato un carabiniere di Capriolo. Il giudice aveva convalidato l’arresto, ma il 51enne di origini napoletane era tornato in libertà in attesa del processo.
La vicenda
Per gli inquirenti, guidati dal sostituto procuratore Iacopo Berardi, la volontà di Raccioppoli era chiaramente quella di ammazzare la moglie, la quale, nonostante a seguito dell’attivazione del Codice rosso avesse lasciato la casa familiare, prima della brutale aggressione avvenuta domenica mattina poco dopo le 9 in camera da letto, aveva trascorso la notte insieme al marito nella loro abitazione situata in un’antica corte nel centro del paese franciacortino.
Infatti, quando la donna è corsa fuori dall’appartamento per mettersi in salvo, con le mani attorno al collo per tamponare le ferite, la 45enne, operatrice socio sanitaria in una struttura della zona, indossava ancora il pigiama.
Probabilmente un tentativo di riappacificazione della coppia, anche se su questo punto sarà la stessa vittima a fornire maggiori dettagli, una volta dimessa dall’ospedale. La donna, anche se non è più in pericolo di vita, è ricoverata ancora in Terapia intensiva al Civile di Brescia.
La famiglia
I tre figli della coppia, di cui uno minorenne, si trovano ancora a Napoli, a casa di una zia, che avevano raggiunto proprio per le feste di Natale. Un modo, evidentemente, per stare lontani da una situazione particolarmente tesa. Per loro al momento è impossibile ritornare a casa e stare vicino alla mamma, anche perché l’appartamento, situato al primo piano di una palazzina, è ancora sotto sequestro.
L’interrogatorio
Quello che è successo domenica mattina, invece, sarà al centro dell’interrogatorio di convalida davanti al giudice per le indagini preliminari. La data non è stata ancora fissata ma è probabile che si terrà domani. Difeso dall’avvocato Stefano Ricci, Raccioppoli non ha voluto dire nulla. «Il mio cliente è frastornato e dispiaciuto per quanto accaduto», si è limitato a dire il difensore. Bisognerà capire se davanti al giudice parlerà o si avvarrà della facoltà di non rispondere.
L’arma ritirata cinque anni fa
I maltrattamenti nei confronti della moglie, l'aggressione a un carabiniere in caserma e il tentato omicidio a colpi di forbici sono gli ultimi episodi clamorosi di una vicenda che si trascina da tempo. Infatti, cinque anni fa, quando Raccioppoli faceva la guardia giurata, per analoghi casi di maltrattamenti nei confronti della moglie, e per questo ritenuto pericoloso, si era proceduto al ritiro dell'arma e alla richiesta di revoca del porto d'arma per evitare ulteriori conseguenze più gravi. Poi la situazione rientrò e i due ripresero a stare assieme, questo fino a dicembre dell'anno scorso, quando la moglie ha lasciato la casa famiglia a seguito dell'attivazione del Codice rosso.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
@News in 5 minuti
A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.






