Cronaca

La Tav corre fuori città, ma non a Brescia: a che punto è il progetto

Presentata nel 2020, la tratta in uscita verso Mazzano è ancora ibernata. Dai 555 milioni iniziali il preventivo è salito a circa un miliardo
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La Tav a Brescia è ferma

A forza di parlarne come di un’opera «quasi pronta», il rischio è perdere il senso del tempo. E invece il tempo, sulla Tav che attraversa Brescia, è il vero convitato di pietra. Perché a gennaio 2026 la linea ad alta velocità Milano-Verona è sì avanzata, ma non è ancora un sistema compiuto. E soprattutto non lo è nel punto più delicato: l’attraversamento e l’uscita dalla città.

Nodo urbano

Il quadro generale è noto. I 48 chilometri della tratta Mazzano-Verona, cuore del collegamento verso Est, sono in fase avanzata di realizzazione. Gallerie, viadotti e rilevati sono in gran parte completati, la posa dei binari è in corso e l’obiettivo, vincolato anche agli impegni assunti con il Pnrr, resta quello di arrivare alla messa in esercizio entro la fine del 2026. Quando accadrà, Milano e Verona saranno collegate in circa 70 minuti: un risultato rilevante, nessuno lo mette in dubbio. Il problema è che Brescia non è solo un punto sulla mappa, ma un nodo urbano complesso. E qui il cronometro segna un altro tempo.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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