Sulzano, la chiesa di San Faustino ritrova l’antico splendore

La chiesa è da poco stata oggetto di restauro ed è nuovamente aperta solo in occasioni speciali o per celebrare la messa durante il periodo estivo
Restauro, verrà presentato domenica 15 febbraio
Restauro, verrà presentato domenica 15 febbraio
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Tra le case del borgo di Tassano a Sulzano, lungo la Via Valeriana, in posizione panoramica sul lago, sorge la chiesa dei Santi Faustino e Giovita detta anche della Madonna, facilmente raggiungibile dall’uscita Sulzano della nuova tangenziale, a poca distanza da San Fermo di Martignago. La chiesa edificata a partire dal XV secolo, è stata oggetto recentemente di restauro ed è aperta solo in occasioni speciali o durante la celebrazione della messa nel periodo estivo.

Domenica 15 febbraio, per inaugurare i lavori di riqualificazione, alle 18 si terrà la messa con la presenza del Coro Parrocchiale e del corpo musicale cittadino di Sulzano.

La struttura

La chiesa presenta all’esterno un andamento non lineare, la facciata rivolta a lago è posta sulla via Valeriana ed ha un semplice portale e la finestra tonda; un angolo è smussato forse proprio per questioni di viabilità. Sul lato nord, a ridosso dell’ingresso laterale, vi è un porticato di una sola campata.

Anche l’interno è irregolare, con un esteso presbiterio rettangolare e una navata composta da due campate piuttosto corte separate da un arco ad ogiva che regge la travatura a vista; il dato sembra confermare che la costruzione sia sorta facendosi spazio tra gli edifici precedenti. Dal punto di vista artistico, l’altare è composto da un paliotto, forse settecentesco, realizzato in marmi nero venati; ci sono due angeli telamoni in marmo bianco di dubbia datazione.

Sulle pareti del presbiterio si snoda un’insolita teoria di santi che pare una sorta di polittico “a loggiato” con figure in nicchie piuttosto simili tra loro; fa eccezione l’episodio dell’Adorazione dei Magi.

Vi sono varie Madonna con Bambino, San Rocco (1530) e San Antonio abate, non è però spiegabile l’assenza dei santi patroni della chiesa. Gli affreschi, realizzati dalla fine del XV secolo al XVI inoltrato, mostrano diversi livelli qualitativi; dalle iscrizioni si comprende che i dipinti sono ex voto e in certi si leggono i nomi degli offerenti e le date di esecuzione. Un affresco presenta in un trittico la Vergine fra due sante tra cui, quella a destra è riconoscibile come Santa Faustina. Alle pareti è posta la pala dell’altare maggiore, una discreta tela del 1640 con Assunta e santi commissionata da un non meglio noto “Ser Ioan Maria”. Interessante è pure la piccola statua lignea della Vergine del XVIII secolo. La Chiesa merita una visita.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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